Elezioni Sicilia, Micari: ecco le nostre 4 proposte per la sanità

Sono quattro le proposte per la sanità siciliana presentate questa mattina dal candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Fabrizio Micari durante il confronto organizzato dalla Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale). “Più medici di famiglia; meno poltrone nella sanità; un solo centro prenotazioni regionale e più risorse dall’Europa”. Per quanto riguarda i medici di famiglia, Micari ha promesso “un aumento delle risorse che dipendono dalla Regione per la loro formazione. Sono importantissimi – ha detto secondo quanto riporta l’Adnkronos – per instaurare un rapporto diretto e più umano fra i pazienti e la rete sanitaria e per alleggerire il carico dei pronto soccorso”. Secondo punto le Asp e le aziende ospedaliere. “Oggi abbiamo 9 Asp e 8 Aziende ospedaliere: in tutto 17 strutture che moltiplicano gli incarichi ma spesso non sono in grado di rendere più funzionali i servizi – ha sottolineato – Sono convinto che una rete più leggera, magari con cinque o sei centri direzionali nell’isola, snellirebbe una serie di passaggi e produrrebbe risparmi ed un maggiore coordinamento fra le strutture sul territorio”.

Nel programma di Micari anche le liste d’attesa della sanità, la cui lunghezza “bisogna superare una volta per tutte. Ogni azienda ha un suo centro di prenotazione e troppe volte i diversi centri non si parlano fra di loro – ha detto – Una follia! Serve un centro unico di prenotazione regionale. Abbiamo le potenzialità per diventare una terra che attrae pazienti, non che li fa scappare”. Al governo nazionale, infine, l’eventuale presidente di centrosinistra della Regione siciliana chiederà “di avere più risorse, anche in relazione ad un aspetto spesso sottovalutato: il governo italiano, giustamente, chiede all’Europa più fondi e strumenti per fronteggiare il fenomeno dell’immigrazione che per certi aspetti è principalmente sulle nostre spalle”. “Noi siamo terra di frontiera curiamo ogni anno un numero altissimo di cittadini immigrati. Siamo un modello perché queste persone si sommano ai cinque milioni di siciliani. Presto il presidente del Consiglio Gentiloni sarà in Sicilia, gli chiederò di continuare questa battaglia in Europa e contestualmente di fare arrivare più risorse per il sistema sanitario siciliano”, ha concluso.