Naufragio 3 ottobre 2013, Grasso a Lampedusa: Costituzione riconosce diritti migranti

“E’ un’emozione diversa essere sui luoghi che costituiscono la fine dell’Europa, il confine dove ci sono principi e valori che i nostri padri fondatori hanno realizzato con l’Unione”. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, ai microfoni di “Radio Anch’io”, su Radio1, mentre marciava nel corso della manifestazione a Lampedusa in ricordo del naufragio del 3 ottobre 2013. “C’e’ anche la porta d’ingresso d’Europa, il primo segnale che vedono coloro che si avvicinano con la speranza di un futuro migliore alle nostre coste. Fuggono da poverta’, guerre, fame, mancanza di diritti. Diritti fondamentali che la nostra Costituzione riconosce”.
Questo invece il messaggio di Grasso postato oggi su Facebook: “Studenti di tutta Europa, sopravvissuti, cittadini, istituzioni. Insieme, a Lampedusa, per ricordare le centinaia di vite ingoiate dal mare, ad un passo dalla salvezza: il 3 ottobre 2013, un giorno come tanti qui a Lampedusa, furono 368. Il tema dell’immigrazione è complesso, necessita di molta pazienza, dialogo, buon senso, strategie lungimiranti e la forza dello Stato di diritto.
Qui, oggi, chiniamo il capo davanti all’orrore che si è consumato a largo delle coste della nostra piccola isola. Lampedusa, i suoi cittadini, i medici, i volontari, le forze armate e dell’ordine hanno salvato la storia, i valori e i principi su cui poggiano il nostro Paese e l’Unione Europea. Ve ne siamo grati”.