Mafia, Boschi ad Agrigento ricorda il giudice Livatino: “Sua lezione straordinaria vive tra noi”

“Oggi sarebbe stato il suo 65esimo compleanno, ma sono già 27 anni che non è più tra noi. Ricordiamo oggi con gratitudine e ammirazione il Giudice Rosario Livatino, ucciso a 38 anni dalla mafia. Servire lo Stato, difendere i valori costituzionali anche a costo della vita, è un esempio indelebile nella nostra memoria”. Lo scrive su Facebook la sottosegretaria Maria Elena Boschi che oggi a Palazzo Filippini ad Agrigento, con il sindaco Lillo Firetto, ha partecipato alla cerimonia di intitolazione della “stanza della memoria” in ricordo del giudice Rosario Livatino, ucciso per mano della mafia a soli 38 anni. “Torna a vivere il luogo in cui Livatino lavorò con tanta passione, competenza e coraggio. Compito di una società è innanzitutto saper trasformare la memoria in un presente e in un futuro migliori”, ha detto.
“Combattere la mafia sapendo che si può sconfiggere, come ci ha insegnato il Giudice Livatino. Legalità e diritto devono essere patrimonio condiviso di tutta la comunità, non solo di magistrati e istituzioni. Ogni giorno, con il nostro lavoro, dobbiamo essere all’altezza dell’esempio di uomini come Rosario Livatino. #avanti”‘Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili’. Le sue parole, la sua lezione ‘semplice’ e straordinaria di eroismo vivono ancora tra noi”.