Migranti, emergenza sbarchi nell’Agrigentino: il sindaco di Lampedusa incontra il ministro Minniti

Sei sbarchi in tre giorni, più trecento i migranti approdati a Lampedusa. Mentre l’hotspot di contrada Imbriacola ospita circa 450 persone, il doppio di quanto regolarmente previsto. L’ultimo sbarco per il terzo giorno consecutivo sull’isola maggiore delle Pelagie divenuta negli anni simbolo di accoglienza è avvenuto ieri pomeriggio intorno alle 15 con l’arrivo di settantotto tunisini tra cui tre donne e due bambini. In mattinata invece un nuovo “sbarco fantasma” sulla costa agrigentina, sulla spiaggia della riserva naturale di Torre Salsa, tra Montallegro e Siculiana, dove sono arrivati a bordo di un gommone una decina di tunisini.

“Sembrano ritornati i tempi della Primavera araba, così la situazione è per noi insostenibile”, ha detto ieri il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, a Roma per un incontro con il ministro dell’Interno Marco Minniti. Incontro che però è stato rinviato a stamattina, per impegni del ministro a San Macuto per l’audizione davanti al comitato Schengen nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla gestione del fenomeno migratorio nell’area Schengen, con particolare riferimento alle politiche dei Paesi aderenti relative al controllo delle frontiere esterne e dei confini interni. “La diminuzione del 25,7% dei flussi migratori è cruciale, ma non è ancora un dato strutturale”, ha detto il ministro Minniti. “Stiamo tornando – ha dichiarato ieri l’arcivescovo di Tunisi, Ilario Antoniazzi, esprimendo preoccupazione per le notizie degli ultimi giorni – al tempo di Lampedusa e delle prime carrette del mare: una volta arrivavano in Tunisia per andare in Libia ora ricominciano a partire da qui”.