Archeologia, Valle Templi 2.0: scavi e scoperte in diretta Facebook

Riprende la campagna scavi nell’area del teatro antico di Agrigento, con l’obiettivo di indagarne planimetria e aspetti costruttivi. Ancora una volta sarà possibile visitare il cantiere nel corso degli scavi, nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12 per seguire, con la guida degli archeologi, i progressi della ricerca. Al cantiere si potrà accedere dal sentiero adiacente l’ingresso del Quartiere Ellenistico-Romano, in contrada San Nicola. Le principali novità saranno inoltre raccontate quotidianamente con dirette Facebook dai protagonisti dell’indagine. Una iniziativa, anche questa, che – come riporta l’Agi – si inserisce nell’ambito delle attività culturali in vista del grande evento del 2020, anno in cui ricorre la celebrazione dei 2600 anni dalla Fondazione di Akragas. Agrigento, candidata a Capitale italiana della Cultura 2020, si prepara all’evento, promuovendo la partecipazione ad attività di grande spessore culturale aperte a tutti.

E mentre si continua a scavare ad Agrigento per la scoperta del teatro antico rischia di scomparire il teatro di Eraclea Minoa, un gioiello di marna logorato dalle intemperie, dall’incuria e da un intervento di restauro archeologico conservativo mal riuscito. Il teatro greco di Eraclea Minoa – costruito tra il IV e il III secolo avanti Cristo e scoperto nel 1951 durante una campagna scavi condotta dall’archeologo Ernesto De Miro – oggi lasciato a marcire tra le erbacce e ingabbiato tra tubi di ferro del parapioggia ormai distrutto, “andrà in frantumi se non interveniamo al più presto, la situazione infatti continua a peggiorare”, come hanno spiegato dall’ufficio di Valorizzazione patrimonio culturale della soprintendenza di Agrigento che si occupa della gestione delle aree e dei siti archeologici nell’Agrigentino e che  hanno già chiesto invano alla Regione siciliana un finanziamento urgente da 45 mila euro almeno per ripristinare la copertura del teatro.