Agrigento, riapre dopo 40 anni la chiesa di Santa Caterina danneggiata dalla frana

Riapre dopo quasi 40 anni la chiesa di Santa Caterina, chiusa negli anni ’70 anche a causa dei notevoli danni causati della frana del 1966, grazie a un progetto di restauro predisposto dalla soprintendenza beni culturali di Agrigento e finanziato dall’assessorato regionale con fondi europei. Lo rende noto il soprintendente Gabriella Costantino. “Si tratta di una chiesa, il cui impianto originario risale alla fine del XV secolo, a ridosso delle mura Chiaramontane nel quartiere del Rabato, – spiega all’Ansa – che conteneva numerose opere d’arte, alcune delle quali recuperate ed oggi riproposte nella mostra allestita all’interno della chiesa e realizzata in collaborazione con la Curia Arcivescovile di Agrigento”. La mostra verra’ inaugurata il 25 ottobre alle ore 18. Parte delle opere provengono dal convento e dalla chiesa del Carmine, demoliti all’inizio del XX secolo per realizzare il palazzo oggi detto “dei Mutilati”. Saranno esposte anche alcune opere provenienti dal Museo Diocesano, realizzato da Franco Minissi tra il Seminario e la Cattedrale, e custodite, dopo la chiusura in seguito alla frana, per 50 anni nei depositi del Museo regionale di Agrigento.