Caos all’esame per medico di base: candidati accusano consigliera di Agrigento Giorgia Iacolino, lei si difende

Consigliera comunale aiutata a superare il test di ammissione al corso universitario di tre anni per diventare medico di famiglia. La storia è raccontato dal quotidiano La Repubblica. L’accusa nei confronti di Giorgia Iacolino, giovane medico eletta nelle file di Forza Italia alle ultime amministrative di Agrigento, arriva da otto suoi colleghi camici bianchi che mercoledì mattina hanno sostenuto l’esame al Palace Hotel di Palermo. La diretta interessata, figlia dell’ex deputato europeo Salvatore Iacolino nega con forza di aver ricevuto alcun suggerimento. «Ho studiato un anno e mezzo per sostenere quest’esame – sottolinea Giorgia Iacolino – Nessuno mi ha aiutato». Il caso – si legge su La Repubblica – è scoppiato durante il test nell’aula della quarta commissione. Otto candidati hanno denunciato la presunta irregolarità con una lettera firmata che è stata consegnata al presidente della commissione e messa agli atti. Al termine dell’esame hanno chiesto che venisse messo a verbale il comportamento di uno dei commissari che avrebbe aiutato la figlia di Salvatore Iacolino. «Dopo l’apertura delle buste avvenuta alle ore 10,28 – si legge nel documento firmato dagli otto candidati e consegnato al presidente della quarta commissione – il commissario dott. Oddo Gioacchino, ha aiutato ripetutamente la candidata seduta nella postazione n.66 identificata come Iacolino Giorgia».

Nel documento gli otto candidati spiegano nel dettaglio la modalità con cui il commissario avrebbe suggerito le risposte alla consigliera comunale di Agrigento. Il commissario si sarebbe avvicinato in due diversi momenti alla postazione della Iacolino e le avrebbe indicato la risposta esatta mostrandole il numero delle dita corrispondente alla casella da annerire. «Ad un certo punto dietro di me ho avvertito un borbottio fastidioso – racconta una delle candidate che mercoledì mattina era all’Hotel Palace nell’aula della quarta commissione – Mi sono girata è ho assistito alla discussione fra un mio collega e il commissario. Il ragazzo si è rivolto al dottore Oddo con un “ma che dobbiamo fare? La finisce?” e la risposta del commissario è stata: “è normale”».

I medici che hanno sottoscritto il documento stanno valutando se presentare un esposto in procura o una denuncia alla polizia giudiziaria. «Il rischio è che questo documento diventi carta straccia – dice uno dei candidati – Al termine dell’esame abbiamo chiesto spiegazioni agli altri membri della commissione e ci è stato risposto che non si erano accorti di nulla». La diretta interessata nega con fermezza di essere stata imbeccata dal commissario. «Ho fatto il mio compito esattamente come tutti gli altri partecipanti, l’ho consegnato nei termini, nessuno mi ha suggerito alcunché e non ho copiato – assicura Giorgia Iacolino, figlia dell’ex deputato europeo Salvatore, candidato alle Regionali nell’Udc – Quel commissario si è avvicinato a me come a molti altri candidati. Chiunque osi dire il contrario verrà denunciato per diffamazione. Vogliono solo danneggiare me e la mia famiglia».