Elezioni Sicilia, quando e come si vota: vademecum, urne aperte domenica alle 8

I candidati alla presidenza della Regione siciliana sono 5: Nello Musumeci, Giancarlo Cancelleri, Claudio Fava, Fabrizio Micari, Roberto La Rosa. Ma di fatto, sulla base degli ultimi sondaggi diffusi, sarà una una sfida a due domenica 5 novembre, con il duello, fino all’ultimo voto, tra Nello Musumeci, sostenuto dal centrodestra, e Giancarlo Cancelleri, candidato dal Movimento 5 Stelle. Ad eleggere il Presidente della Regione e dell’Assemblea della Regione Siciliana circa quattro milioni e mezzo di persone. Le votazioni si svolgeranno dalle ore 8 alle ore 22 e le operazioni di scrutinio avranno inizio a partire dalle ore 8 di lunedì 6 novembre. Le elezioni del Presidente della Regione e dell’Assemblea regionale sono contestuali e sono a suffragio universale e diretto. Il nuovo parlamento dell’isola sarà composto da 70 deputati, prima era pari a 90 e dura per 5 anni.

COME SI VOTA – Le modalità di svolgimento delle elezioni sono disciplinate dalla legge regionale 20 marzo 1951, n. 29 (“Elezione dei Deputati all’Assemblea regionale siciliana”) e successive modifiche.Circoscrizioni:- il collegio elettorale per l’elezione del Presidente della Regione coincide con il territorio regionale; – per l’elezione dell’Assemblea il territorio della Regione è ripartito in un numero di circoscrizioni pari al numero delle province regionali. L’ambito territoriale di ciascuna circoscrizione coincide con il territorio provinciale.- l’elezione del Presidente della Regione e dell’Assemblea regionale sono contestuali e le votazioni avvengono su un’unica scheda.Esercizio del diritto di voto:- la scheda è unica e l’elettore può esprimere due voti: uno per la lista regionale e uno per la lista provinciale – voto di preferenza: è possibile esprimere la preferenza per uno dei candidati inseriti nelle liste provinciali; – voto disgiunto: l’elettore può votare una lista regionale e una lista provinciale non collegate fra loro; – nel caso in cui l’elettore ometta di votare per una lista regionale, il voto validamente espresso per una lista provinciale si intende espresso anche a favore della lista regionale che risulta collegata con la lista provinciale votata.

ELEZIONE DEL PRESIDENTE – E’ proclamato eletto alla carica di Presidente della Regione il capolista della lista regionale che consegue il maggior numero di voti validi.

ELEZIONE DELL’ASSEMBLEA REGIONALE – Avviene con sistema proporzionale con correttivo maggioritario Dei 70 seggi dell’Assemblea siciliana: – 62 sono attribuiti in ragione proporzionale sulla base di liste di candidati concorrenti nei collegi elettorali provinciali – uno al Presidente di regione; – uno al capolista della lista regionale che ottiene una cifra di voti validi immediatamente inferiore a quella conseguita dalla lista regionale risultata più votata; – i restanti, fino ad un massimo di 6, ai candidati della lista regionale del Presidente eletto.Casi particolari sono disciplinati dalla legge elettorale regionale.- per quanto riguarda i deputati, invece, 16 saranno eletti nella provincia di Palermo, 13 a Catania, 8 a Messina, 6 ad Agrigento, 5 a Siracusa e Trapani, 4 a Ragusa, 3 a Caltanissetta, 2 a Enna. Dei restanti otto seggi, uno spetta al Governatore eletto, sei andranno alla lista regionale del candidato presidente e il seggio restante andrà al candidato governatore arrivato secondo nelle preferenze.

PARI OPPORTUNITÀ DI GENERE – In ogni lista regionale i candidati (dopo il capolista) devono essere inseriti secondo un criterio di alternanza tra uomini e donne. In ogni lista provinciale il numero di candidati dello stesso sesso non può eccedere i due terzi del numero dei candidati da eleggere nel collegio.

SOGLIA DI SBARRAMENTO – AL 5%Non sono ammesse all’assegnazione dei seggi le liste provinciali il cui gruppo abbia ottenuto nell’intera Regione una cifra elettorale inferiore al 5% del totale regionale dei voti.