Agrigento, i primi 16 anni della Kolymbetra aperta al pubblico

Più di duemila visite in tre mesi nel nuovo percorso turistico che unisce la Valle dei Templi al giardino della Kolymbetra che ieri ha festeggiato il 16esimo compleanno di apertura al pubblico. Autentico gioiello archeologico e agricolo, il giardino della Kolymbetra, nel cuore della valle tra il tempio di Castore e Polluce e quello di Vulcano, dopo un lungo periodo di abbandono fu affidato al Fai in concessione gratuita dalla Regione siciliana per venticinque anni. Adesso è meta di migliaia visitatori e turisti, studenti ed esperti italiani e stranieri che oltre ad apprezzare la bellezza del luogo hanno la possibilità di degustare i prodotti agroalimentari del “giardino degli dei” come arance, limoni, melograni, olive, mandorle, fave, melanzane, peperoni.

“Importante novità di quest’anno il nuovo percorso dell’ipogeo Kolymbetra-Porta V: inaugurato lo scorso aprile, in sperimentazione nei weekend tra maggio, giugno e luglio, a pieno regime ad agosto, settembre e ottobre, ha già registrato oltre 2.000 presenze e prevediamo di chiudere l’anno con 2.500 visitatori”, ha detto al Giornale di Sicilia il direttore del giardino della Kolymbetra Giuseppe Lo Pilato. “Numeri importanti – ha aggiunto – visto che sono riferiti sostanzialmente solo ai primi tre mesi di apertura giornaliera al pubblico. Il prossimo anno ci aspettiamo almeno il doppio, se non di più. Un successo enorme grazie alla preziosa collaborazione di speleologi e archeologici che accompagnano i turisti. Abbiamo promosso l’itinerario dell’ipogeo con un cartellone all’ingresso della Kolymbetra e con depliant in tutte le biglietterie del parco”.

Quest’anno – ha proseguito Lo Pilato – le presenze registrate finora sono circa 70.000, prevediamo di concludere il 2017 con 75.000. Un leggero calo rispetto all’anno scorso, quando abbiamo raggiunto il record di 83.000 visitatori, che però si è registrato in particolare nel mese di maggio quando era ancora in fase di attivazione il nuovo sistema di biglietteria. In ogni caso, abbiamo ormai consolidato le presenze intorno al 10% del totale dei visitatori del Parco archeologico della Valle dei Templi e questo è il nostro obiettivo, perché il giardino non potrà mai ospitare 800mila persone in un anno. Per il 2018 prevediamo una nuova crescita di presenze, anche in considerazione del fatto che il nuovo sistema delle biglietterie è ormai rodato e che funziona a pieno ritmo, ma il nostro principale obiettivo rimane la tutela dell’ambiente, per noi ciò che conta è il recupero, la valorizzazione e la promozione del luogo a cui il Fai è molto legato, il Fai è innamorato del giardino della Kolymbetra più di ogni altro bene di cui dispone. Il Fondo per l’ambiente italiano, non a caso, anche alla luce del boom di presenze registrato negli ultimi anni, ha già detto che prima di ogni cosa viene la conservazione del giardino della Kolymbetra e accanto a questo un’attività turistica rispettosa di questo obiettivo”.

“Abbiamo potenziato la biglietteria e i servizi di accoglienza – ha spiegato Giuseppe Lo Pilato – con nuovo personale ma anche i servizi di gestione, coltivazione e manutenzione del giardino, abbiamo quindi aumentato le giornate lavorative ai nostri giardinieri, prima era necessario passare due o tre volte la settimana per gestire la pulizia dei vialetti e i lavori di varia natura, ora lo facciamo ogni giorno. Il nostro obiettivo principale, non lo dimentichiamo mai, è quello di curare quest’antico agrumeto e preservare questo meraviglioso paesaggio”. Intanto ci si prepara al Natale. “Anche quest’anno proponiamo il presepe dei contadini, decorato con gli agrumi, una tradizione della Kolymbetra che abbiamo ripreso ormai da diversi anni. Saranno riproposte le novene, anche questa è ormai un’iniziativa consolidata, e poi ci sarà anche un mercatino in collaborazione con i produttori locali per la degustazione e la vendita dei prodotti tipici del nostro territorio”.