Arresto candidato M5s in Sicilia, Meloni: accuse su impresentabili boomerang per i grillini

“Il Movimento 5 stelle ha tuonato contro le candidature impresentabili in Sicilia e ora l’accusa torna indietro come un boomerang”. Lo ha detto la presidente di Fdi Giorgia Meloni – intervistata da Radio Rtl 102 – nel commentare l’arresto a Agrigento dell’imprenditore Fabrizio La Gaipa, primo dei non eletti alle regionali in Sicilia, con l’accusa di di estorsione. “Nelle liste siciliane – ha osservato Meloni – è successo che purtroppo sono state messe persone che obiettivamente non erano candidabili. E’ molto difficile per i partiti politici avere la certezza di tutti i candidati che mettono in lista”. “Ricordiamoci che in un’elezione come quella siciliana sono decine e decine i candidati ed è successo che molti di quelli che si vantavano di essere i più presentabili, in realtà, alla fine, erano i più impresentabili. È il caso del M5S e di una campagna elettorale fatta tutta cercando di gettare fango sui propri avversari”, ha aggiunto la presidente di Fdi.

“Noi – ha proseguito Meloni – siamo molto rigidi nella definizione dei nostri candidati. Non ci sono stati impresentabili nelle nostre liste. Il M5S ha invece fatto una campagna elettorale tutta su questo tema e si è scoperto che poi i più impresentabili erano loro, che hanno avuto un arrestato – questa mattina lo avete raccontato voi, primo dei non eletti ad Agrigento – per estorsione”. “Un altro – ha continuato Meloni – che è finito su tutti i giornali per essere stato il paladino dell’antiabusivismo e poi essere indagato per abusivismo, un altro che voleva dare fuoco a Ettore Rosato, suo avversario politico e che il candidato del M5S alla presidenza della Regione Siciliana aveva già incaricato di dare l’assessore in caso di vittoria”. “Insomma tutti i più impresentabili erano i loro. Dopodiché voglio dire ai cittadini siciliani che loro avevano in questo caso la possibilità di fare la selezione col voto di preferenza”.

“Sicilia. Un certo La Gaipa, uno dei candidati del Movimento 5 stelle alle scorse regionali, e’ stato arrestato dalla squadra mobile di Agrigento con l’accusa di estorsione. Com’era la storia degli impresentabili? Che dicono Di Maio, Di Battista e Cancelleri? Onesta’-ta’-ta’-ta’-ta’-ta’”. Lo scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.