Mafia, Marinello: “Voti da mercante d’arte? Invenzioni”

“Ho conosciuto il signor Gianfranco Becchina nella sua qualita’ di produttore di olio di oliva ed ero a conoscenza di una sua personale galleria d’arte, ma il mio rapporto con il suddetto rientra nelle migliaia di conoscenze che come medico prima e come politico poi faccio giornalmente. Apprendo solo oggi con stupore, dalla stampa, che il suddetto e altri soggetti a lui vicini, peraltro operanti in altra provincia, si sono adoperati in mio favore e del compianto senatore Ludovico Corrao nelle lontane elezioni politiche di sedici anni addietro”. Lo dichiara il senatore Giuseppe Marinello in merito alle intercettazioni in cui Gianfranco Becchina – il mercante d’arte che avrebbe sostenuto la latitanza di Matteo Messina Denaro e per il quale ieri e’ scattato il sequestro di beni – affermava di avere sostenuto la campagna elettorale del politico. “Per cio’ che riguarda la creazioni di musei o altro – prosegue Marinello – posso tranquillamente affermare che non mi sono mai adoperato in tal senso e che esiste l’istituto del millantato credito. In ogni caso, daro’ mandato a legali di fiducia per valutare tutti i profili conseguenti, incluso l’uso distorto di notizie, al fine di tutelare la mia persona”.