Sicilia, sabato proclamazione ufficiale di Musumeci: impazza totonomine assessori

E’ prevista per sabato prossimo la proclamazione del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, mentre entreranno nel vivo la prossima settimana le trattative per la scelta degli assessori. Sabato la Corte d’Appello di Palermo notifichera’ il risultato delle elezioni a Musumeci, che da quel momento assumera’ le funzioni di presidente. Quindi l’insediamento a Palazzo d’Orleans. A quel punto cominceranno gli incontri con i segretari dei partiti, che il neo governatore vedra’ singolarmente. Il piu’ atteso e’ l’incontro con Gianfranco Micciche’, leader di Forza Italia, partito di maggioranza della coalizione. Micciche’ sara’ fuori citta’ fino a domenica. Bisognera’ aspettare ancora qualche giorno, dunque, per avere un’idea piu’ precisa sulla composizione dell’esecutivo e sulla ripartizione degli assessorati tra i partiti: oltre a Forza Italia, Udc, Popolari e Autonomisti, Noi Con Salvini-Fratelli d’Italia e Diventera’ Bellissima. Oggi, intanto, primo ingresso a Palazzo dei Normanni per Musumeci, da presidente eletto. Accompagnato dal deputato Udc Mimmo Turano, Musumeci e’ stato accolto da un applauso da un gruppo di dipendenti dell’Ars che si sono congratulati con lui per il risultato raggiunto.

Nello scacchiere delle nomine, l’Udc rivendica almeno due posti in giunta, che potrebbero essere occupati, secondo indiscrezioni rilanciate dell’Italpress, da Ester Bonafede, portavoce nazionale del partito, e da Vincenzo Figuccia, forte delle oltre 9 mila preferenze ottenute. Figuccia, nello Scudocrociato dopo il passato forzista, e’ stato tra gli sponsor piu’ convinti della candidatura di Musumeci nel balletto estivo delle candidature del centrodestra per la Presidenza della Regione.

Su Palermo, invece, i boatos fanno riferimento a Giusy Savarino, della cabina di regia di Diventera’ bellissima e, in seconda battuta, ad Alessandro Arico’, ex deputato di Alleanza nazionale, con un’esperienza da assessore al Territorio nel governo Lombardo. Per quanto riguarda i Popolari e gli Autonomisti di Saverio Romano e Raffaele Lombardo, in campagna elettorale Musumeci ha detto di volere in squadra Toto Cordaro, definendolo “un collaboratore valido, sincero e motivato”. La presenza di Cordaro, tuttavia, potrebbe risultare incompatibile con quella di Roberto Lagalla, ex rettore dell’Universita’ di Palermo, candidato con Idea Sicilia. Gli autonomisti chiedono che il suo ingresso in giunta sia calcolato a parte e non nella quota che spetta al partito. L’ultima parola spettera’ a Musumeci. Alleanza per la Sicilia avra’ un solo posto, conteso tra Fratelli d’Italia e Noi con Salvini. Alessandro Pagano, segretario di Noi con Salvini per la Sicilia occidentale, rivendica per il suo movimento un posto nella formazione del governo, dopo aver ceduto ad Elvira Amata di Fratelli d’Italia un posto nel listino.