Sicilia, procura di Catania indaga su presunta compravendita voti ad Acireale

Inchiesta della procura della Repubblica di Catania sulla presunta compravendita di voti al centro di un servizio andato in onda ieri dal programma “Le Iene”. L’episodio nasce dalla segnalazione di una donna che ha raccontato di avere ricevuto, prima delle Regionali, l’offerta di 50 euro in cambio del voto per il candidato di Forza Italia Antonio Castro, attualmente consigliere comunale di Acireale. Il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro ha dato mandato al commissariato di Acireale di redigere una prima informativa ai fini dell’avvio dell’indagine. E’ stato intanto acquisito il video mandato in onda dalle Iene e non appena il procuratore affidera’ alla polizia giudiziaria chiedera’ formalmente a Mediaset il video completo girato. Nel servizio andato in onda la donna che ha segnalato l’illecito fa vedere i messaggi su Whatsapp che un’intermediaria le ha inviato con il nome del candidato da sostenere e la richiesta di specificare in quale sezione elettorale avrebbe votato. Poi, all’indomani delle elezioni, la stessa denunciante che nel frattempo e’ diventata complice, si e’ recata sul posto munita telecamera nascosta per riscuotere la somma promessa nel luogo indicato, ricevendo la quota pattuita. Nel servizio si vede anche una lista di altri elettori cui sarebbero stato offerti soldi in cambio della preferenza al candidato forzista. Castro, al quale e’ stato mostrato poi il video, afferma di non essere al corrente di una compravendita di voti a suo favore. Il candidato acese ha preso 1.437 voti e non e’ stato eletto all’Ars.

Sulla questione interviene lo stesso Antonio Castro che intende “qui immediatamente e categoricamente escludere la sussistenza di qualsivoglia condotta direttamente o indirettamente riconducibile a voto di scambio, in occasione della recente campagna elettorale per il rinnovo dell’Assemblea Regionale Siciliana”. Pertanto, quanto affermato nel servizio televisivo “neppure minimamente risponde al vero”. Ribadisce “con forza l’auspicio che la Procura della Repubblica di Catania – alla quale sino ad oggi ovviamente non ci siamo potuti rivolgere per mancanza di elementi concreti – acquisisca al piu’ presto tutti gli elementi relativi a tale confusa vicenda, e li valuti con il massimo rigore”. In tale ottica, Antonio Castro, assicura l’avvocato Giampiero Torrisi, rimane “a completa disposizione dell’autorita’ giudiziaria, nella quale ripone “incondizionata fiducia. Gia’ fin d’ora, tuttavia, si deve stigmatizzare un modello di informazione aggressivo e scandalistico che – in spregio di ogni doverosa presunzione di innocenza e delle basilari regole di correttezza informativa – emette sentenze mediatiche inappellabili. Valuteremo, quindi, nei prossimi giorni ogni azione finalizzata alla tutela dell’onorabilita’ di Antonio Castro”.

“Fate vedere questo video a tutti! Fatelo vedere a chi derideva me e Luigi Di Maio per aver chiesto l’intervento dell’OSCE per monitorare le operazioni di voto in Sicilia: 50 euro a voto. Una vera e propria compravendita di voti”. Cosi’ l’ex candidato alla Presidenza della Sicilia per il M5s, Giancarlo Cancelleri in un post, pubblicato dal blog di Beppe Grillo, in cui rilancia il video di un servizio de Le Iene. “Mi auguro che le autorita’ competenti facciano al piu’ presto chiarezza. E che chi ha ‘goduto’ di questi reati si passi una mano sulla coscienza. Il risultato di queste elezioni e’ stato tristemente contaminato da simili pratiche. Chi crede nel voto libero non puo’ accettare che il futuro del proprio paese sia ostaggio di queste schifezze. E questa, probabilmente, e’ solo la punta dell’iceberg…”. Nel post Cancelleri conclude: “Per la cronaca: dal video sembrerebbe che i voti comprati vadano alla lista di Forza Italia e a Nello Musumeci come Presidente”.