Mafia e rifiuti: 16 arresti nel Catanese, anche un giornalista tra gli indagati

La Dia di Catania, coordinata dalla Dda della Procura etnea, sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di imprenditori, funzionari amministrativi ed elementi di vertice dei clan Cappello e Laudani. Al centro dell’inchiesta la presunta illecita gestione della raccolta dei Rifiuti nei Comuni di Trecastagni, Misterbianco e Aci Catena, con diramazioni nella Sicilia Orientale. Sono in corso anche sequestri di societa’ per un valore complessivo di 30 milioni di euro.

Nell’operazione, denominata Gorgo’ni, sono impegnate 150 unita’ del personale della Direzione investigativa antimafia di Catania, supportate dai Centri operativi di Palermo, Reggio Calabria, Caltanissetta, dalla Dia di Roma e dalla Sezione Operativa di Messina. Ulteriori dettagli dell’operazione saranno forniti durante un incontro con i giornalisti che si terra’ alle 10.30 nella sala conferenze della Procura di Catania, alla presenza del procuratore Carmelo Zuccaro e del direttore della Dia, il generale Giuseppe Governale.

C’e’ anche un giornalista locale tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Catania nei confronti di 16 indagati nell’inchiesta Gorgo’ne della Dda della Procura etnea. E’ Alfio ‘Salvo’ Cutuli, di 54 anni, cronista di Rei Tv e collaboratore del giornale La Sicilia, il giornalista arrestato per corruzione. Secondo l’accusa “avrebbe fatto da mediatore tra il rappresentante legale della Sinesi Spa, Rodolfo Briganti, e il sindaco pro tempore di Aci Catena, Ascenzio Maesano al quale faceva pervenire somme imprecisate di denaro ricevute dall’imprenditore per sostenere la sua futura campagna elettorale” .In cambio avrebbe chiesto di “ottenere l’annullamento delle sanzioni irrogate dal Comune alla Senesi nell’esecuzione dell’appalto”.