Montallegro, lutto cittadino per Paolo Stagno il “gigante buono”

Ancora non si sa quando saranno celebrati i funerali di Paolo Stagno, l’operaio stagionale della forestale, di 51 anni, di Montallegro, morto in un incidente durante una battuta di caccia a Burgio. I familiari attendono ancora la salma dopo l’esame autoptico che dovrebbe essere effettuato tra oggi e domani. La sindaca Rina Scalia ha già annunciato che il giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino.

«Ancora – ha detto ieri il parroco di Montallegro, don Giuseppe Gagliano – non sappiamo niente dei funerali, si aspetta che la salma venga consegnata alla famiglia che in questi momenti è fortemente segnata dal dolore per questa terribile disgrazia che ha colpito il loro caro congiunto. Paolo Stagno era una bravissima persona, così come tutta la sua famiglia. Una persona laboriosa, sorridente, solare, dedita alla famiglia, padre di tre figli cresciuti onestamente. Una persona eccellente». Così ricorda l’operaio forestale montallegrese don Antonio Nuara, oggi parroco a Ribera dopo molti anni di servizio religioso svolto a Montallegro: «Sono molto dispiaciuto, Paolo l’ho visto crescere, era sempre sorridente e buono». Toccanti le parole di alcuni colleghi su Facebook. «Caro Paolo, collega forestale, riposa in pace. Sarai un angelo buono in cielo. Condoglianze alla famiglia Stagno, Dio vi sia forza per affrontare questo grande dolore», ha scritto Maria Iacono.

Così lo ricorda il collega Vito Priolo: «Grande uomo, persona gentilissima, educato, lavoratore sempre pronto agli interventi che abbiamo fatto insieme, così ho avuto il piacere di conoscerti. Riposa in pace Paolo». «Grandissima persona con un cuore grande, amico di tutti e grande lavoratore unico nel suo genere», ha scritto Luigi Lombardo ricordando l’amico sul social network. Questo il ricordo del blogger montallegrese Giuseppe Cinquemani: «Un grande uomo, di cuore grande con gli amici». La vita di Paolo Stagno è stata spezzata da quell’incidente di caccia, da quel colpo partito tra i Monti Sicani che lo ha raggiunto al volto. Un colpo che non ha lasciato scampo all’operaio di Montallegro e che lo ha portato via alla sua famiglia ed a tutti coloro che gli volevano bene e che adesso piangono per la sua morte arrivata così tragicamente.