Verso la Giunta Musumeci, indiscrezioni sui nomi e bracci di ferro in corso

Dopo tre settimane di vertici, indiscrezioni sui nomi e bracci di ferro, potrebbe essere ormai questione di qualche giorno per vedere nascere la giunta targata Musumeci. Ad assicurarlo e’ stato lo stesso presidente della Regione, che in mattinata ha partecipato ad un’iniziativa di Legambiente. “Sto lavorando nella piu’ assoluta serenita’, cerco di fare le scelte piu’ ragionevoli. Datemi qualche giorno e la giunta sara’ conclusa”, ha detto il Governatore, confermando la linea che l’assetto del governo sara’ pronto e comunicato prima della prima seduta dell’Assemblea regionale. E se ieri e’ stato il giorno decisivo per sciogliere i nodi di Forza Italia, che ha ceduto un posto in giunta agli Autonomisti, oggi sara’ l’Udc a ufficializzare i nomi per le due poltrone che gli spettano.

In queste ore e’ in corso una riunione dello Scudocrociato. Ester Bonafede, portavoce nazionale del partito, coinvolta in un’indagine giudiziaria sui lavori per una struttura turistica a Sambuca, non ha gradito il veto di Musumeci nei suoi confronti. Sono tre i nomi scelti dal commissario regionale di Forza Italia, Gianfranco Micciche’, per il governo della Regione: Marco Falcone, che dovrebbe avere l’Agricoltura, Bernadette Grasso, agli Enti locali, e Edy Bandiera che, sponsorizzato dall’ex ministra Stefania Prestigiacomo, potrebbe andare al Turismo. Micciche’ ha ceduto un posto in quota Forza Italia agli Autonomisti di Lombardo. Nella giunta di governo dovrebbe entrare Mariella Ippolito, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Caltanissetta, sponsorizzata dal deputato Mpa, Roberto Di Mauro, che aspira alla poltrona di vicepresidente dell’Ars.

“Mariella Ippolito e’ un volto della societa’ civile che sara’ in grado di svolgere un ruolo di governo – spiega Di Mauro all’ITALPRESS -. Stiamo spingendo affinche’ le venga data la delega alla Famiglia e al Lavoro. Il padre e’ stato segretario della Dc per 40 anni e lei ha esperienze nell’ambito amministrativo, essendo impegnata, tra le altre cose, nella Farmacia sociale”. Originaria di Cattolica Eraclea, nell’agrigentino, Ippolito e’ titolare di una farmacia a Milena, in provincia di Caltanissetta, ed e’ stata candidata alle elezioni regionali nel collegio nisseno, con la lista “Popolari e Autonomisti”. A questo punto, l’ultima grana che dovra’ risolvere Musumeci e’ quella della Lega, che senza un posto in giunta e’ pronta a iscriversi all’Ars al Gruppo Misto e non in quello di Fratelli d’Italia, vista la decisione del presidente della Regione di escludere dalla sua squadra proprio il partito di Salvini, per fare posto a FdI.

“Andremo per i fatti nostri, nel Gruppo Misto. Gli accordi in campagna elettorale erano diversi e non sono stati rispettati – spiega all’ITALPRESS Angelo Attaguile, segretario nazionale del movimento Noi con Salvini, pronto a diventare assessore -. Gli accordi prevedevano che a FdI andasse un posto nel listino e a noi spettasse un assessorato”. Motivo per cui Attaguile non intende incontrare Musumeci, che stamattina l’aveva invitato a vedersi assieme ad Alessandro Pagano. “Non abbiamo niente da dirci – aggiunge -. A noi non interessano le altre poltrone e gli incarichi di sottogoverno. Se Musumeci vuole tenere unita la maggioranza ci dia un assessorato. Altrimenti, quello della Sicilia rischia di diventare un caso nazionale e sara’ Salvini a scegliere se uscire dalla maggioranza”.

Oltre a Noi con Salvini anche i Popolari di romano chiedono spazio nella Giunta Musumeci. “Condivido gli sforzi del governatore Nello Musumeci impegnato a formare la squadra di governo, chiedo pari dignita’ nelle decisioni che prendera’ il centrodestra, coalizione che ha vinto le elezioni dello scorso 5 novembre”. Cosi’ il parlamentare siracusano di Popolari e Autonomisti Pippo Gennuso. “Non ci possono essere – avverte secondo quanto riporta l’Agi – alleati di serie A o di serie B, noi in provincia di Siracusa abbiamo dato il nostro contributo al successo finale e di conseguenza vogliamo avere un ruolo di interlocutori con il governatore. Ho fiducia nell’azione di mediazione politica di Saverio Romano, che, in sede di trattative, fara’ valere non le mie sole ragioni, ma quelle di un territorio, come la provincia di Siracusa, di quattrocentomila abitanti”.