Sicilia, Musumeci ufficializza Giunta: Armao vice, Lega fuori

Dopo una giornata di solide indiscrezioni, il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci in serata, a dieci giorni dal suo insediamento, ha ufficializzato la composizione del suo governo. E domani pomeriggio si terra’ la prima seduta di Giunta. Gaetano Armao e’ il vicepresidente. Confermata l’assenza della Lega. Esclusione che ha gia’ provocato frizioni, mettendo in tensione la maggioranza. Stamane Matteo Salvini ha preso atto che “si e’ scelto il vecchio, si e’ preferito Cuffaro e Lombardo, tenendo fuori la Lega e se il nuovo e’ escluso… sta alla finestra”. Alla domanda se si profilasse la possibilita’ di andare all’opposizione, ha risposto: “Valuteranno i parlamentari e i consiglieri siciliani”. Per Toni Rizzotto, unico deputato di Noi con Salvini, come riporta l’Agi, e’ stata gia’ indicata dai vertici locali la collocazione nel Gruppo misto all’Ars. La maggioranza del governatore conta su 36 deputati su 70, dunque il sostegno leghista e’ cruciale.

Questa dunque la composizione della Giunta: Gaetano Armao, leader di SicilianIndignati, avvocato e docente universitario, indicato come “indipendente” nella lista di Musumeci, e’ il vicepresidente con delega all’Economia. Per Forza Italia Edy Bandiera, agronomo, e’ l’assessore all’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea; il capogruppo uscente Marco Falcone, avvocato, e’ l’assessore alle Infrastrutture e Mobilita’; Bernadette Grasso, ex sindaco di Rocca di Caprileone e gia’ deputata, avvocato, e’ l’assessore alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica. A Toto Cordaro (Popolari e Autonomisti), avvocato, la delega al Territorio e Ambiente. Assessore alla Famiglia e al Lavoro Mariella Ippolito (Popolari e Autonomisti), Farmacista, presidente dell’Ordine dei farmacisti della Provincia di Caltanissetta, presidente provinciale di Federfarma, vicina all’Mpa di Raffaele Lombardo. A Roberto Lagalla (Idea Sicilia), docente universitario, gia’ assessore alle Salute, la delega all’Istruzione e alla Formazione professionale. Vincenzo Figuccia (Udc), ex deputato di FI, e’ l’assessore a Energia e Servizi di pubblica utilita’; dell’Udc e’ anche Girolamo Turano, avvocato, gia’ deputato, neo assessore alle Attivita’ produttive. Sandro Pappalardo di Fratelli d’Italia, tenente colonnello dell’Esercito, vicepresidente del Cocer, assessore a Turismo, Sport e Spettacolo. Al fedelissimo di Musumeci, Ruggero Razza (Diventera’ Bellissima), avvocato penalista, la complessa delega alla Salute. Il critico d’arte Vittorio Sgarbi e’ l’assessore ai Beni culturali e Identita’ siciliana. Un puzzle difficile composto dopo una serrata trattativa che ha anche l’obiettivo di facilitare l’approdo del leader azzurro Gianfranco Micciche’ alla presidenza dell’Assemblea regionale siciliana.

Reazioni e commenti. “Ripercussioni sui rapporti con FdI per le politiche dopo il caso Sicilia? Certo, Salvini non ha preso bene l’esclusione della Lega dalla giunta Musumeci e il mancato rispetto degli accordi da parte di FdI, ma sara’ il nostro leader a valutare adesso la situazione. Noi ci siamo fidati di Meloni e La Russa, pensavamo fossero diversi e invece sono il peggio della vecchia politica”. Lo dice il coordinatore della Lega-Noi con Salvini nella Sicilia orientale, Angelo Attaguile. “Buon lavoro ad ogni componente della Giunta del nostro Governatore Nello Musumeci. Ci sara’ tanto da fare ma sono certa che con competenza e determinazione Musumeci, e tutti gli assessori, riusciranno a risollevare le sorti della nostra amata Regione, che con il centro-sinistra ha decisamente toccato il fondo. Dalla Sicilia riparte la corsa del Centro-destra che ad oggi e’ la forza piu’ accreditata a vincere anche le Politiche del 2018”. Lo afferma Gabriella Giammanco, deputato e portavoce in Sicilia di Forza Italia.

“Auguri di buon lavoro al presidente Musumeci e alla nuova Giunta regionale. La sfida che li aspetta sara’ molto ardua dopo i disastri di Crocetta e del centrosinistra ma sono certo che, anche con l’apporto fondamentale della maggioranza di centrodestra all’Ars, si riuscira’ a ridare un futuro alla nostra amata Sicilia”. Cosi’  Salvo Pogliese, parlamentare europeo e coordinatore provinciale di Forza Italia Catania, commenta la nascita del nuovo Governo della Regione siciliana. “La squadra di assessori, a cominciare da quelli di Forza Italia Gaetano Armao, Marco Falcone, Edy Bandiera, e Bernadette Grasso, e’ composta da uomini e donne di altissimo profilo e di comprovata capacita’ amministrativa che sapra’ essere all’altezza del compito”.

“Aspetto di vedere all’opera Musumeci e la sua Giunta per dare un giudizio, ma certo i lacci e lacciuoli che hanno legato le mani del presidente della Regione fino a oggi non sono un buon viatico. Aver presentato la giunta solo dopo diverse settimane dall’elezione non è il migliore esordio per Musumeci”. Così Claudio Fava, vicepresidente dell’Antimafia e candidato governatore della sinistra alle regionali del 5 novembre scorso in Sicilia, commenta con l’Adnkronos la nascita della Giunta Musumeci. “Sarebbe stato bello – aggiunge – se si fosse presentato ai siciliani con la sua squadra già all’indomani del voto. In generale, sarebbe buon costume se l’Esecutivo si presentasse un giorno prima delle elezioni e non venti giorni dopo in modo che gli elettori sappiano, oltre al presidente della Regione, quali sono gli assessori”. Da Fava, però, nessun giudizio sulla squadra targata Musumeci. “Non voglio fare commenti basati su pregiudizi, li vedremo all’opera” spiega Fava, annunciando che già durante la prima seduta dell’Ars la lista i Cento Passi presenterà in Aula i primi disegni di legge. “Ci misureremo sulle cose da fare” conclude.

“Auguri di buon lavoro al presidente Musumeci e alla Giunta”. Cosi’ il senatore Francesco Scoma, vice commissario di Forza Italia in Sicilia, che aggiunge: “Inizia oggi il compito impervio del nuovo Governo della Regione composto da uomini e donne di indubbia professionalita’ e competenza e guidati dal Presidente Musumeci, che ha gia’ chiaro il difficile compito che lo aspetta. Il Governo – prosegue Scoma – dovra’ risollevare la Sicilia dalle macerie prodotte negli ultimi cinque anni. Lo si potra’ fare, come ho avuto modo di dire in altre occasioni, con la buona politica che i partiti della maggioranza e tutti i deputati, anche di opposizione, dovranno assicurare alla Sicilia. Lo dobbiamo per le famiglie che si trovano in difficolta’ e per ridare speranze di un futuro roseo ai giovani. Ma sono certo – conclude Scoma – che l’intera deputazione di Sala D’Ercole vorra’ essere protagonista della rinascita di questa terra”.

“Indicare un assessore a tempo determinato per i Beni cuturali rappresenta il peggiore inizio per il neo Presidente Musumeci, una scelta che mostra totale mancanza di programmazione e quindi di interesse verso la tutela del nostro patrimonio e dei tanti operatori, pubblici e privati, impegnati in un settore nevralgico per la Sicilia. Un primo errore a danno dei siciliani quando ancora non si e’ neanche tenuta la prima seduta della nuova Ars”. Cosi’ il responsabile Cultura del Pd Sicilia Antonio Ferrante commenta l’affidamento da parte del Presidente Musumeci della delega ai beni culturali e all’identita’ siciliana a Vittorio Sgarbi, che ha gia’ annunciato la volonta’ di dimettersi qualora arrivasse, dopo le politiche del prossimo anno, un incarico nazionale. “Sgarbi tornera’ in Sicilia per passare un po’ di tempo al caldo in attesa di possibili futuri incarichi sul piano nazionale, come da lui stesso auspicato, ma nel frattempo dovra’ affrontare tante questioni ancora aperte, dalla definizione dei parchi archeologici a quella riorganizzazione necessaria del sistema museale gia’ avviata e che richiede presenza, impegno e competenza oltre le frasi di circostanza “apriremo i musei anche la domenica”. E conclude: “Ci aspettiamo che Sgarbi capisca cosa significhi essere assessore ai beni culturali e all’indentita’ siciliana per i prossimi anni e ricopra il proprio ruolo per tutto il tempo necessario nell’interesse della Sicilia e dei siciliani o, in caso contrario, scelga di fare palestra ed esperienza in una terra meno ricca di tesori materiali, immateriali e umani per cosi’ limitare i possibili danni annunciati”.