Montallegrese ucciso mentre cacciava: eseguita l’autopsia sul corpo di Paolo Stagno, domani i funerali

È stata  eseguita ieri pomeriggio nella camera mortuaria del cimitero di Sciacca l’autopsia sul corpo di Paolo Stagno, di 51 anni, l’operaio forestale di Montallegro morto in un incidente di caccia a Burgio. I funerali saranno celebrati domani quando nel Comune agrigentino sarà lutto cittadino. La Procura della Repubblica di Sciacca, come racconta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, procede per omicidio e questo si evince dagli atti notificati anche al legale della famiglia Stagno, l’avvocato Teo Caldarone, per l’accertamento tecnico svolto ieri. La famiglia non ha nominato, comunque, un proprio consulente tecnico per l’autopsia. Anche ieri bocche cucite in Procura dove l’indagine svolta dai carabinieri della compagnia di Sciacca, della tenenza di Ribera e della stazione di Burgio è coordinata dai sostituti Christian Del Turco e Michele Marrone.

L’avvocato Caldarone ribadisce che la famiglia auspica che la vicenda si chiarisca in tempi brevi. L’autopsia sul corpo di Stagno è stata effettuata dal medico legale Elvira Ventura Spagnolo, dell’Istituto di Medicina Legale di Palermo. L’esame autoptico potrà fornire indicazioni soprattutto sulla distanza dalla quale è stato colpito Stagno e sulla direzione del colpo. L’operaio è stato centrato al volto da quel colpo di fucile.

Piena collaborazione nella ricostruzione di quei momenti è stata offerta agli inquirenti da chi si trovava con Stagno, dai suoi compagni di caccia. Il colpo che ha fatto sfociare in tragedia la battuta di caccia sarebbe partito da un altro fucile. Altre persone, dunque, si sarebbero trovate in quella zona per la caccia ed è questo l’aspetto che gli inquirenti vogliono chiarire al più presto e per il quale si stanno mettendo in campo tutte le forze possibili. Ma l’indagine procede nel massimo riserbo. Non una parola esce dalla Procura della Repubblica di Sciacca e dal comando dei carabinieri sull’attività in corso. Bisognerà individuare chi, in quelle ore, si trovava in contrada Muti, dove la caccia non può essere effettuata. Una certezza è che l’attività di caccia in quella zona non poteva essere effettuata. Paolo Stagno lascia la moglie e tre figli, due dei quali non ancora maggiorenni.

A Montallegro, paese sotto shock per quanto accaduto, si attende, intanto, la salma di Paolo Stagno dopo l’esame autoptico. Dovrebbe arrivare questa mattina ed i funerali si svolgeranno nella giornata di domani, venerdì, alle 15,30, nella chiesa dell’Immacolata, quando sarà lutto cittadino, come deciso dal sindaco, Caterina Scalia, che conosceva Stagno.

“Era un gigante del lavoro – dice il sindaco Rina Scalia – una gran brava persona, sempre pronta e disponibile nei confronti di tutti. Amava la caccia, ma anche la pesca e questa era una passione che aveva ereditato dal padre che era un pescatore. Una gran brava persona che lascia un grande vuoto nella sua famiglia e in tutta la comunità di Montallegro”. Ieri sui muri di Montallegro anche i manifesti funebri del Comune con il sindaco, la giunta, il presidente del consiglio ed il consiglio comunale che si associano al dolore della famiglia per la morte di Stagno. Un pensiero, nei manifesti funebri, da parte dei colleghi della forestale che hanno fatto scrivere “Noi tutti ti ricorderemo con affetto”. E poi gli amici cacciatori che, associandosi al dolore della famiglia, esprimono “vicinanza per la perdita prematura ed inaspettata del loro caro congiunto”.