Uil a Musumeci: “Agrigento e la sua provincia devono essere prioritarie nell’azione dell’esecutivo”

La Uil provinciale di Agrigento interviene con il segretario Gero Acquisto nel giorno in cui nasce ufficialmente il governo Musumeci con i suoi 12 componenti. “Innanzitutto un buon lavoro a tutto l’ esecutivo Musumeci, questo nell’ interesse soprattutto dei siciliani. E’ chiaro che i cittadini, le organizzazioni sindacali, le parti sociali,  l’ imprenditoria e le categorie produttive si aspettano molto da questo governo. Noi, come Uil provinciale, ribadiamo che non ci sono governi amici o nemici, perché operiamo per la crescita sociale ed economica della nostra isola e dei cittadini tutti.

E’ un governo che ha chiaramente una connotazione politica di uomini e donne di esperienza e statura. Adesso però gli impegni della campagna elettorale devono essere mantenuti, soprattutto per la provincia di Agrigento che sta soffrendo da anni un declino che è sotto gli occhi di tutti. E’ vero che tra i 12 componenti del Musumeci I° non ci sono assessori agrigentini, questa è una novita, anche se, con tutto il rispetto, non è che i vecchi rappresentanti del governo della nostra provincia abbiano lasciato grandi testimonianze o risultati negli ultimi lustri, pero’ siamo certi che questo governo presterà attenzione alle dinamiche e alle problematiche in essere.

In primis, sul mondo del precariato: dagli enti locali, alle provincie e al comparto sanitario, ci sono tutte le condizioni per trovare le soluzioni finali per un processo di stabilizzazione che sia nell’interesse di questi lavoratori che da troppo tempo vivono in un limbo perenne per una mancanza di azione politica seria e definitiva alla vertenza. Come del resto abbiamo sempre detto, il mondo dei forestali può essere riformato attraveso un’ azione di concertazione con il sindacato. Abbiamo letto delle dichiarazionidell’ Assessore ai beni culturali Sgarbi dell’ utilizzo del personale forestale anche in altri settori strategici per migliorare i servizi generali non arrecando danni economici ai lavoratoti. Il tutto è una buona base di partenza che va discussa per raggiungere obiettivi condivisi.

Alla stessa stregua, ci aspettiamo dal Governatore Musumeci un forte impulso e svolta nel settore della formazione professionale che ha una valenza importantissima per il rilancio economico e la valorizzazione dei percorsi formativi per i giovani ed i disoccupati, ripartendo da un sistema snello e veloce senza continuare con la macelleria sociale nei confronti dei lavoratori che vanno garantiti. Per non dimenticare le politiche attive del lavoro e gli ex operatori degli sportelli multifunzionali che devono ritornare al lavoro con il Ciapi e dare qualità all’ incrocio tra  domanda e offerta di lavoro, dopo che per quindici anni hanno garantito servizi indispensabili per inoccupati, disoccupati e giovani in dispersione scolastica.

E infine per i temi economici e produttivi il caso Agrigento è l’ emblema della Sicilia, una provincia dove le strade e la viabilità comunale, provinciale e statale sono ridotte a brandelli. Il governo deve intervenire e dare un cambio di passo importante che può essere da traino per tutta l’ economia provinciale, dal settore agricolo e turistico a quello dei normali collegamenti verso Catania e Palermo che oggi sono delle mete raggiungibili con ritardi inaccettabili per il deficit viario e infrastrutturale che si protrae da troppo tempo in maniera vergognosa”.