Rifiuti in Sicilia, ordinanza di Musumeci proroga attività discariche

Un’ordinanza del presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, è arrivata oggi nel tardo pomeriggio per bloccare la chiusura delle discariche siciliane. Il provvedimento d’urgenza, che serve ad evitare il blocco dei mezzi di raccolta e il conseguente accumulo dei rifiuti nelle strade, proroga sino al 28 febbraio il funzionamento in deroga di diversi impianti. L’ordinanza era stata annunciata nei giorni scorsi dal governatore ed è stata notificata in serata ai gestori delle discariche. Tra quelle interessate, Trapani, Ragusa e Agrigento e la discarica pubblica di Bellolampo a Palermo. Il governo regionale ha dato il via anche a un progetto per la messa in sicurezza della discarica di Mazzarra’ Sant’Andrea.

“Lavoriamo per superare l’emergenza rifiuti in tutta la Sicilia. E nei prossimi giorni con il presidente Musumeci saremo a Roma per incontrare il ministro Galletti. Oggi in Giunta regionale abbiamo stanziato ulteriori 200 mila euro per fronteggiare, con un intervento sostitutivo, il rischio di sversamento del percolato nel Torrente Mazzarra’ a ridosso della discarica per i rifiuti solidi urbani di contrada Zuppa nel comune di Mazzarra’ Sant’Andrea”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, assessore regionale all’Energia ed ai Servizi di Pubblica utilita’. “Per martedi’ prossimo – aggiunge l’assessore – ho convocato una Conferenza di servizi alla quale sono stati invitati il sindaco di Mazzarra’ Sant’Andrea, il prefetto di Messina, l’Asp, l’Arpa e i rappresentanti legali della societa’ Tirreno Ambiente spa in liquidazione, gestore della discarica. Il Governo regionale si e’ fatto carico di un intervento straordinario, davanti ad accertate inadempienze, che consentira’ lo smaltimento del percolato per poco meno di 60 giorni con quantita’ di 50 metri cubi giornalieri. Intanto con il governo centrale lavoreremo per misure strutturali e per porre fine a una fase controversa della gestione delle politiche di igiene ambientali che ha pesato fortemente sulla Sicilia trascinandola agli ultimi posti per le performance di riciclo e differenziazione dei rifiuti”.