Guida ai Vini di Sicilia 2018 in edicola, ecco le cantine top e le etichette eccellenti

Oggi in edicola la Guida ai Vini di Sicilia 2018 del Giornale di Sicilia. Una guida che presenta il meglio dell’enologia siciliana realizzata in collaborazione con Slow Food Editore, disponibile da oggi in edicola al prezzo di 5 euro. Sono 120 le aziende interessate, oltre 350 le etichette recensite, 14 vitigni, 40 vini e 30 cantine premiati con il riconoscimento di “Vini Top”. Attenzione ai territori, alle storie dei produttori e alle tecniche agricole utilizzate, la guida racconta ai lettori da vicino il mondo delle cantine e dei vitigni. In particolare, a essere selezionate sono quelle realtà in cui la produzione agricola è centrale, secondo lo slogan “dal grappolo alla bottiglia”. Si tratta cioè di aziende che coltivano l’uva dalla quale poi viene prodotto il vino.

Più agricoltura e meno marketing” è il motto di Giancarlo Gariglio, curatore di Slow Wine e della Guida dei Vini di Sicilia 2018. “Ad aziende commerciali abbiamo preferito quelle più legate alla terra e virtuose dal punto di vista della sostenibilità ambientale”, ha detto Gariglio durante la presentazione della Guida dei vini, che si è svolta ieri mattina al circolo Telimar di Palermo. Quaranta le etichette premiate come “Vini Top”, “dieci dei quali – ha precisato Gariglio – costano meno di 10 euro sullo scaffale. Questo per dare la possibilità al lettore di bere molto bene a prezzi non eccessivi”. “Il Giornale di Sicilia è un giornale che vuole raccontare la Sicilia, ma anche promuoverne la parte migliore – ha detto Marco Romano, vice direttore del Giornale di Sicilia -. Le aziende vitivinicole sono la dimostrazione di un’impresa sana che muove l’economia e attrae turismo”.

Vini top e cantine top. Sono trenta quelli indicati in guida come “vini top e cantine top”, aziende che si pongono al vertice della produzione regionale e non solo: Barraco (Marsala, Trapani), Benanti (Viagrande, Catania), Bosco Falconeria (Partinico, Palermo), Cantine Barbera (Menfi, Agrigento), Castellucci Miano (Valledolmo, Palermo), Centopassi (San Giuseppe Jato, Palermo), Cva Canicattì (Canicattì, Agrigento), Marco De Bartoli (Marsala, Trapani), Di Legami (Castellammare del Golfo, Trapani), Donnafugata (Marsala, Trapani), Feudo Montoni (Cammarata, Agrigento), Funaro (Santa Ninfa, Trapani), Custodi delle Vigne dell’Etna (Castiglione di Sicilia, Catania), Musita (Salemi, Trapani), Passopisciaro (Castiglione di Sicilia, Catania), Poggio di Bortolone (Chiaramonte Gulfi, Ragusa), Porta del Vento (Camporeale, Palermo), Tasca d’Almerita (Sclafani Bagni, Palermo), Tenuta delle Terre Nere (Randazzo, Catania), Valdibella (Camporeale, Palermo), Arianna Occhipinti (Vittoria, Ragusa), Cos (Vittoria, Ragusa), Fattorie Romeo del Castello (Randazzo, Catania), Ferrandes (Pantelleria, Trapani), Frank Cornelissen (Castiglione di Sicilia, Catania), Graci (Castiglione di Sicilia, Catania), Gulfi (Chiaramonte Gulfi, Ragusa), I Vigneri (Randazzo, Catania), Planeta (Menfi, Agrigento), Tenuta di Castellaro (Lipari, Messina).

Le etichette eccellenti. Sono undici, invece, i “vini top”, etichette eccellenti imperdibili anche per un ottimo rapporto qualità/prezzo e sono prodotti dalle aziende: Badalà Irene (Castiglione di Sicilia, Catania), Curto (Ispica, Ragusa), Daino Gianfranco (Caltagirone, Catania), Eudes (Trecastagni, Catania), Feudo Disisa (Grisì, Palermo), Florio (Marsala, Trapani), Tenuta Gorghi Tondi (Mazara del Vallo, Trapani), Tenute Rapitalà (Camporeale, Palermo), Masseria Setteporte (Biancavilla, Catania), Minardi (Pantelleria, Trapani), Tenute di Fessina (Castiglione di Sicilia, Catania).