Mafia, Prestigiacomo difende Sgarbi: travolto e frainteso su Di Matteo

“Pd e M5s chiedono le scuse di Sgarbi a Di Matteo? Sono loro che dovrebbero scusarsi per la gratuita’ con cui le parole dell’assessore sono state stravolte rispetto al contesto e associate a un’inesistente critica del concetto di antimafia: in primo luogo, perche’ Sgarbi si e’ limitato ad esporre fatti noti e riprendere l’opinione di Fiammetta Borsellino, valorizzando allo stesso tempo la sua opinione positiva sulla lotta a Cosa Nostra”. Cosi’ Stefani Prestigiacomo (Fi), che aggiunge : “In secondo luogo, perche’ Di Matteo non e’ intoccabile e il giudizio nei suoi confronti non ha nulla a che fare con un discredito del suo ruolo. L’ultimatum ‘morale’ con cui si stanno chiedendo le dimissioni di Sgarbi va inserito nel contesto di una tristissima campagna post-elettorale, intenta solo a far tremare le fondamenta della Regione siciliana in un momento politicamente sfavorevole per democratici e pentastellati”.

“Dispiace che le parole di Vittorio Sgarbi siano state strumentalizzate in chiave esclusivamente post-elettorale. L’assessore ha espresso una sua opinione sugli interessi mafiosi verso il business delle rinnovabili, riportando inoltre fatti gia’ conosciuti su Riina”. Cosi’ Lucio Malan (Forza Italia), senatore questore di Forza Italia. “Il fine evidente- osserva- era porre giusta attenzione su particolari che non vanno assolutamente ignorati nella lotta alla mafia. Che il discorso di Sgarbi sia stato interpretato in senso diametralmente opposto, e che certi esponenti politici vogliano vedervi un attacco al pm Nino Di Matteo, fa dubitare della buona fede degli stessi. Ma non di quella di Sgarbi, che non ha alcun obbligo morale di dimissioni”.