Pubblico impiego siciliano, Sadirs: “Contratto scaduto da 10 anni, confidiamo su senso responsabilità di Musumeci”

Oggi, presso la Casa Sanfilippo del Parco Archeologico Valle dei Templi, si è tenuta l’annuale assemblea dei Dirigenti Sindacali del Sadirs, il primo sindacato della dirigenza ed il secondo per rappresentatività, del comparto del Pubblico Impiego siciliano. “Alla presenza del Segretario Provinciale di Agrigento Giovanni Coco, al Segretario Generale Fulvio Pantano ed ai Segreteri Regionali Peppino Salerno e Franco Madonia, si sono sviscerati – si legge in una nota – tutti i problemi del pubblico impiego della Regione Siciliana. Sfatati i “falsi” miti di un personale “privilegiato” i dati oggettivi alla mano, infatti vedono i dipendenti regionali, come gli unici dipendenti pubblici con un contratto di lavoro scaduto da oltre 10 anni! Tutto ciò oltre ad annichilire le legittime aspettative in termini economici e giuridici (al pari degli altri dipendenti pubblici), del personale, non produce effetti positivi neanche per la stessa pubblica amministrazione, ancorata a dinamiche e sistemi classificatori del personale ormai desuete.

Il Sadirs ha enucleato gli scenari possibili con il nuovo governo della Regione, confidando sul senso di responsabilità del nuovo Presidente della Regione Nello Musumeci, e sul fatto che lo stesso è universalmente riconosciuto come uomo rispettoso delle istituzioni e come tale saprà ascoltare le parti sociali e le questioni afferenti al malessere del pubblico impiego siciliano, che se risolti, potrebbero innescare una inversione di rotta nella inefficienza della macchina amministrativa, con evidenti vantaggi per i cittadini siciliani. Si è discusso quindi sulla necesstià di un processo di riqualificazione di tutto il personale, al fine di attualizare le mansioni oramai anacronistiche previste dal precedente contratto di lavoro, magari applicando Contratti di Lavoro più vicini alle tipologie nazionali come quello dei ministeriali. Attenzione particolare è stata posta anche al sistema di selezione dei Dirigenti, per la reggenza degli Uffici Pubblici, evitando di ricorrere alla “sponsorizzazione” politica e privilegiando un sistema di selezione trasparente per titoli ed esami”.