Alfano annuncia: “Non mi ricandido”, reazioni e commenti da Salvini a Boschi

“Non starò seduto tra i banchi del prossimo parlamento perché ho deciso di non ricandidarmi alle prossime elezioni. Ritengo ci siano dei momenti in cui vadano fatti dei gesti, voglio dimostrare che tutto ciò che abbiamo fatto è stato motivato da una profonda responsabilità verso il paese”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e leader di Alternativa Popolare, Angelino Alfano, ospite di Porta a Porta. “Non lascio la politica ma non guiderò io il partito, si può fare politica anche fuori dal palazzo, c’è una vita fuori dal palazzo e io me ne riprendo un pezzo”. “Nooooo… Alfano, rimasto senza voti, ha annunciato che non si candida alle prossime elezioni. Ce la faremo a dormire stanotte?”. Lo scrive il leader della Lega, Matteo Salvini, su twitter. “Spero che adesso qualcuno capisca lo spessore umano e politico di Angelino Alfano”. Lo dice Pier Ferdinando Casini (CpE), presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario, commentando l’annuncio di Alfano che non si candiderà alle prossime elezioni politiche.

“Quando un uomo con l’esperienza di Alfano annuncia una scelta del genere è sicuramente meditata e anche sofferta, ma non si può che rispettare una scelta così personale. In questi anni ci ho sempre lavorato molto bene, con un rapporto di grande lealtà e per me la lealtà è un valore”. Lo ha detto Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, nella registrazione della puntata di Porta a Porta in onda stasera. “Capisco – ha aggiunto – che avere un ruolo istituzionale importante abbia elementi anche di fatica ma è un grande onore e quindi il rinunciarci è una scelta sofferta”.

“Un atto assolutamente straordinario che costituisce una risposta bruciante a tutti coloro che hanno sempre attaccato frontalmente Alfano addirittura chiamandolo traditore. Egli guidando l’azione politica che ha portato alla formazione del Nuovo Centro Destra e conseguentemente al salvataggio di questa legislatura ha consentito che si facessero una serie di misure di politica economica che hanno rimesso in carreggiata l’economia italiana e ha fatto da argine all’avventurismo, al populismo e all’atto di irresponsabilita’ commesso nel 2013 da Berlusconi”. Lo afferma il deputato di Ap Fabrizio Cicchitto. “Certamente condurre una battaglia politica senza finanziamenti e senza televisioni e giornali e’ difficilissimo, in ogni caso reputo che questa missione politica vada ribadita costruendo anche sul piano politico-elettorale la stessa coalizione di governo fra i moderati riformisti e appunto la sinistra riformista del Pd che ha dato vita al governo Gentiloni, il cui valore e’ molto rilevante al di la’ della rissa quotidiana che divide i partiti. Questa coalizione politico-elettorale deve dare una risposta positiva e innovativa sia a una estrema sinistra rancorosa sia a un centrodestra a trazione leghista sia al populismo del Movimento 5 Stelle”.