Centrosinistra, Pisapia si ritira: “Finirà male come in Sicilia”

“Ho provato a unire due sinistre sorde, ora finirà male come in Sicilia”. Con queste amare parole, Giuliano Pisapia spiega a La Repubblica il fallimento del suo tentativo di creare un centrosinistra allargato. Il leader di Campo progressista accusa direttamente il Rosatellum definendolo una legge elettorale “devastante”. Questa legge, dice Pisapia, “non prevede coalizioni vere ma apparentamenti. Non ci sono primarie, non c’è un candidato premier comune, non c’è un programma condiviso. Sarebbe servito, quantomeno, il voto disgiunto. Lo dissi a Gentiloni, in tempi non sospetti, che questa legge elettorale era una follia”. Quanto allo Ius soli, Pisapia sostiene che “per fare un accordo servono certezze. Se lo Ius soli sarà legge, non possiamo saperlo il giorno prima di fare le liste”.