Sicilia, stabilizzazione precari, Grasso: “Servono le risorse statali”

“Se un Comune decide di stabilizzare evidentemente il sindaco è certo di avere i soldi. Ma non credo che siano molte le amministrazioni che si trovano in questa condizioni privilegiata. Anzi, io sono convinta che senza un aiuto dello Stato non ci siano ancora le garanzie per concedere il posto fisso”. Lo ha dichiarato in un’intervista pubblicata oggi sul Giornale di Sicilia l’assessore regionale agli Enti Locali, Bernadette Grasso, che continua a nutrire dubbi sulla possibilità di portare avanti le stabilizzazioni solo sulla base delle leggi varate negli anni scorsi dai governi di centrosinistra a Roma e a Palermo. L’assessore ne parlerà tra oggi e mercoledì ai sindaci, convocati a Palermo, e anche agli amministratori delle ex Province. Tutti in attesa di finanziamenti per la stabilizzazione dei precari.

E ai sindacati, soprattutto gli autonomi, che invocano l’applicazione della legge e della circolare firmate dal ministro Madia, l’assessore risponde mostrando una realtà diversa: «Gli atti del ministro Madia fissano un presupposto giuridico utile per lo più a evitare il concorso per stabilizzare i precari storici. È un buon punto di partenza ma per la situazione del precariato siciliano serve molto di più».