Vicari (Ap): Alleanza con Pd? Accordo a termine per Paese, non replicabile

“Mi sembra che questi anni di esperienza al governo al fianco del PD ci abbiano fatto perdere di vista quella concretezza e quel pragmatismo che ci avevano fatto muovere dal PDL prima verso NCD e poi verso la fondazione di Alleanza Popolare”. Lo afferma la senatrice di Ap Simona Vicari al termine della direzione nazionale di Ap. “E’ vero, abbiamo portato avanti e condotto in porto numerose iniziative a sostegno della ripresa economica, della crescita, dell’occupazione e della stabilita’ in genere. Dobbiamo rivendicarlo orgogliosamente. Ma bisogna ammettere senza se e senza ma che nulla di tutto cio’ e’ stato sufficiente per l’Italia e per il nostro elettorato in particolare, cosi’ come il risultato acquisito alle recenti elezioni regionali siciliane ha ampiamente sancito” prosegue la senatrice.

“È giunto il momento che il partito si muova per ritrovare, innanzitutto, il contatto diretto con il proprio elettorato. La strada da percorrere non puo’ che condurci, insieme ad altre forze centriste, verso la condivisione di un’area moderata perche’ di un centro forte e credibile, lontano dagli estremismi di ogni colore, ha bisogno oggi tutto il Paese, il Sud e la mia Sicilia in particolare. Idati Istat ci dicono che l’Italia e’ in ripresa mentre AP con il centrosinistra ha consentito in questi anni la stabilita’ di governo e l’approvazione di leggi importantissime per il presente ed il futuro dell’Italia. Tutto vero, peccato che soprattutto gli abitanti del sud ed i siciliani non se ne siano accorti, peccato che questa ripresa al Sud ed in Sicilia non sia accompagnata da un marcato ed evidente miglioramento della situazione occupazionale soprattutto giovanile. Dinanzi tutto questo, decidere semplicemente se vogliamo proseguire da dove siamo partiti, a destra, o da dove siamo arrivati, a sinistra, e’ anacronistico perche’ non tiene conto dell’evoluzione reale dello scenario politico complessivo.

In AP ci siamo appiattiti per anni sulle posizioni del PD apparendo troppo spesso marginali piuttosto che centrali. Non siamo stati mai coinvolti abbastanza e come una forza di governo seria avrebbe meritato nei momenti cruciali della vita della coalizione fino ad arrivare alla infelice alleanza decisa nelle elezioni siciliane. In quel caso, senza alcun processo decisionale democratico, siamo arrivati al punto di schierarci al fianco di chi stavamo combattendo e avevamo avversato fino a qualche giorno prima. Tutte le emergenze per le quali potevamo accettare una tale condotta si sono esaurite: proseguiamo quindi fermi dove siamo sempre stati, nel centrodestra, il nostro approdo naturale non da oggi ma sin dai giorni che determinarono il nostro accordo di governo e di scopo col Pd”. “Chi vuole trasformare quel tipo di accordo in una vera e propria alleanza politica a sinistra e’ libero di farlo legittimamente e rispetto profondamente chi lo fara’ ma la mia storia e le mie convinzioni politiche non mi permettono di allinearmi alla scelta intrapresa da altri colleghi nel partito in contrapposizione – dobbiamo dirlo – con quanto ci chiede (e quanto mi ha chiesto) il nostro elettorato” ha concluso la senatrice.