Editoria: collaboratori La Sicilia non pagati da mesi, nuova denuncia Assostampa

Il Consiglio regionale dell’Associazione siciliana della stampa denuncia ancora una volta il mancato pagamento dei collaboratori del quotidiano La Sicilia da parte della societa’ editrice Domenico Sanfilippo editore. Il sindacato condanna il mancato rispetto degli impegni assunti dalla direzione dell’azienda che aveva concordato col cdr e con i segretari provinciali di Catania, Ragusa e Siracusa un percorso che avrebbe dovuto ridurre in termini accettabili – entro dicembre – i debiti maturati nei confronti dei collaboratori, che in alcuni casi risalgono al 2016 e hanno superato i diciotto mesi.

La scelta dell’azienda “di privilegiare solo alcuni tra le centinaia di collaboratori e di procedere a pagamenti a macchia di leopardo, senza farli accompagnare da regolari cedolini, di fatto ha ingenerato ulteriore confusione, sperequazione e danni tra i collaboratori”. La situazione e’ divenuta ancora piu’ critica da quando l’azienda con una sua circolare ha imposto ai collaboratori di presentare le note degli articoli inviati mensilmente a pena dell’annullamento dei pagamenti. Il sindacato ritiene questa “una provocazione che tende e mortificare e a umiliare ancor di piu’ quei colleghi che per pochi euro – e in violazione della carta di Firenze – garantiscono ancora al quotidiano La Sicilia un radicamento e un raccordo costante col territorio, motivo primario della vita stessa del quotidiano, rappresentando il vero valore aggiunto dell’informazione a carattere locale“. Il sindacato ha dato mandato ai legali di intervenire per tutelare i diritti dei collaboratori. Sara’ inoltre messa a disposizione l’assistenza legale anche per coloro i quali vorranno adire in giudizio per ottenere i pagamenti spettanti e in alcuni casi certificati dall’azienda con l’emissione dei Cud, “ma finora mai onorati, costringendo cosi’ i giornalisti a pagare tasse su somme mai percepite, aggiungendo al danno anche la beffa. Questa nota verra’ inviata anche al Consiglio regionale dell’Ordine della Sicilia per accertare eventuali responsabilita’ in relazione alla violazione alla carta di Firenze”.