Lavoro in Sicilia: Musumeci incontra segretari Cgil, Cisl e Uil

Il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci ha incontrato nel pomeriggio a Palazzo d’Orleans i segretari regionali della Cgil Michele Pagliaro, della Cisl Mimmo Milazzo e della Uil Claudio Barone. Presenti all’incontro anche il vicepresidente Gaetano Armao e l’assessore delle Autonomie locali e della Funzione pubblica Bernadette Grasso. I rappresentanti sindacali hanno richiamato l’attenzione del Governo su alcune emergenze legate alla crisi occupazionale e in particolare del comparto dell’edilizia.

Oggetto dell’incontro anche la riforma delle ex Provincie, dell’Irsap, dei Consorzi di bonifica e della Formazione professionale. Particolare attenzione e’ stata riservata al personale precario nella Pubblica amministrazione e alla esigenza di una riforma della macchina regionale in termini di efficienza e produttivita’. Musumeci ha manifestato apprezzamento per il contributo propositivo che le Organizzazioni sindacali intendono fornire e ha evidenziato la opportunita’, per il futuro, di incontri degli assessori con i rappresentanti sindacali su temi specifici e prioritari nell’agenda di Governo. Nei prossimi giorni il presidente della Regione incontrera’ i segretari regionali della Ugl e dei sindacati autonomi maggiormente rappresentativi.

“Affrontare, insieme a Cgil Cisl e Uil Sicilia, le principali vertenze, mettendo al centro lavoro e sviluppo, attraverso una serie di confronti per un vero cambiamento”. E’ questo l’impegno chiesto dai segretari generali dei tre sindacati, Michele Pagliaro, Mimmo Milazzo e Claudio Barone al presidente della Regione Musumeci, incontrato questo pomeriggio insieme agli assessori Armao e Grasso. Poco prima si era svolto l’incontro con i lavoratori delle Province. “Apprezziamo l’apertura del nuovo governo regionale – dicono i leader sindacali – e confermiamo il massimo impegno al confronto per la soluzione dei problemi aperti. Sono troppe le vertenze e migliaia i lavoratori in mezzo alla strada. I siciliani, dopo cinque anni di promesse non mantenute, hanno bisogno di risposte vere ed efficaci”.