Ars, non c’è ancora l’accordo sull’ufficio di presidenza

Elezione dei due vice presidenti nel pomeriggio e rinvio della votazione per i tre questori e i segretari, perché non ci sarebbero ancora le condizioni per un accordo complessivo nella maggioranza e nelle opposizioni. E’ questo il ragionamento che il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, starebbe facendo in queste ore – secondo quanto riporta l’Ansa – con gli uomini a lui più vicini, con lo scopo di evitare che l’aula, convocata nel pomeriggio alle 16 per il completamento dell’assetto istituzionale, si trasformi in un Vietnam.

A bocce ferme, il quadro riporta ai due franchi tiratori nella maggioranza alla prima chiamata, alla spaccatura nel Partito democratico dopo il soccorso di due parlamentari a  Miccichè e il “tradimento” dell’intesa sul candidato di bandiera Nello Dipasquale, e i lavori di assestamento nel gruppo del Movimento 5 stelle, il più numeroso con 20 deputati.

Intanto, renza capogruppo e con alcuni deputati che hanno deciso di “congelare” la propria partecipazione al gruppo parlamentare all’Ars, mentre altri stamattina hanno formalizzato l’adesione. E’ il day after della spaccatura nel Pd sull’elezione del presidente dell’Assemblearegionale  siciliana, con 4 parlamentari che al momento di votare non hanno rispettato il patto di votare per il candidato di bandiera, Nello Dipasquale. Almeno due i voti dem a favore di Gianfranco Miccichè, di Forza Italia, poi eletto.