Cattolica Eraclea, ricorso Amministrative 2017: il Tar dispone la verifica delle schede

Emessa la prima ordinanza del Tar sul ricorso relativo alle elezioni amministrative dell’11 giugno scorso a Cattolica Eraclea. “Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sede di Palermo, Sezione Seconda, riservata al definitivo ogni pronuncia in rito, in merito e sulle spese, dispone che sia effettuata la verificazione indicata in motivazione, nei termini e con le modalità ivi specificate. Fissa per l’ulteriore trattazione del ricorso la pubblica udienza del giorno 6 aprile 2018, ore di rito. Manda alla Segreteria di dare comunicazione della presente ordinanza al Prefetto di Agrigento”. Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 19 dicembre 2017 con l’intervento dei magistrati: Cosimo Di Paola (Presidente), Federica Cabrini (Consigliere Estensore) e Anna Pignataro, (Consigliere).

Si tratta del ricorso proposto da Leonardo Giuffrida con il patrocinio degli avvocati Giuseppe Impiduglia e Ignazio Cucchiara. Il comune di Cattolica Eraclea è assistito dall’avvocato Pietro Bisconti. Costituiti in giudizio il sindaco Santo Borsellino e i consiglieri comunali Pasqua Francaviglia e Giuseppe Sciortino, rappresentati e difesi dagli avvocati Stefano Polizzotto e Antonietta Sartorio. Non costituiti in giudizio gli altri consiglieri comunali nei cui confronti il ricorso potrebbe produrre effetti: Giuseppa Alagna, Giuseppe Messina, Alessandro Maria Miliziano, Ninetta Salvaggio, Giuseppe Sciortino, Giuseppe Vizzi, Angela Spezio, Giuseppe Giuffrida, Paolo Enzo Cammalleri, Pietro Piro e Maria Renda.

Il ricorso riguarda le ultime elezioni amministrative in cui è stato eletto il sindaco Santino Borsellino (che ha battuto Giuseppe Giuffrida) e in particolare la sezione numero 6 dove una delle 1049 schede consegnate, secondo il ricorrente, non risulta verbalizzata né tra le 993 schede autenticate né tra le 55 rimaste non autenticate. Il ricorrente chiede: l’annullamento delle operazioni dell’adunanza dei presidenti delle sezioni; l’annullamento del’atto di proclamazione del sindaco e dei consiglieri comunali; l’annullamento delle operazioni elettorali nella VI sezione; nonché l’annullamento e il rinnovo delle operazioni elettorali con riferimento alla sezione n. VI. In caso di esito favorevole del ricorso, dunque, potrebbero ripetersi le elezioni solo nella sesta sezione. Il Tar ha già disposto “che sia effettuata la verificazione”.

“Per l’espletamento della verificazione – si legge nell’ordinanza – viene incaricato il Prefetto di Agrigento, con facoltà di delega ad un funzionario del medesimo Ufficio territoriale del Governo, il quale: 1) entro trenta giorni dalla comunicazione in via amministrativa della presente ordinanza, acquisirà presso gli uffici depositari, la Busta n. 3-CS della sezione elettorale n. 6, contenente le schede non utilizzate e quindi provvederà al conteggio delle schede autenticate e di quelle non autenticate, redigendo apposito verbale in duplice esemplare – uno dei quali da consegnarsi all’ufficio depositario – in cui sarà descritto lo stato del medesimo plico e l’esito del conteggio; 2) provvederà, nei dieci giorni successivi al completamento delle operazioni di verificazione, a trasmettere alla Segreteria di questa Sezione il plico, sigillato, contenente il verbale delle operazioni di verificazione eseguite”.