Sicilia, De Luca: “Udc c’è rimasto male, ma non sono un pivellino”

“La mia nomina a presidente del Gruppo Misto è una scelta parlamentare chiara, verso chi ha dimostrato di potersi muovere con le mani libere in un momento difficile per il Parlamento siciliano. La politica ancora non ha dato i segnali che ci auguravamo, non c’è la scelta chiara verso quegli uomini che devono prendere in mano la situazione dopo il fallimento dell’era Crocetta”. Lo ha detto il deputato regionale Cateno De Luca a margine della presentazione del proprio libro “La Lupara Giudiziaria“, al Palacultura di Messina. “Cesa non mi ha chiamato, qua in Sicilia ci sono rimasti male perché si sono fatti i conti senza l’oste, ma capita quando si gioca a fregare il compagno”, ha aggiunto De Luca, in merito alla sua scelta di abbandonare il gruppo dell’Udc all’Ars per approdare al Misto. “Si fanno riti che già presuppongono decisioni già prese in altri luoghi, chi non partecipa viene deriso e messo da parte. Credevano – ha concluso De Luca secondo quanto riporta l’Italpress – di avere a che fare con un pivellino ma si sono sbagliati”.

Intanto, oggi il pienone Palacultura di Messina per la presentazione di “La lupara giudiziaria”, il libro scritto dal deputato regionale per raccontare la sua vicenda giudiziaria edito da Armando Siciliano Editore. Sono intervenuti, oltre a De Luca, il professor Carlo Taormina, avvocato e docente di procedura penale, l’onorevole Gianfranco Micciché, presidente dell’assemblea regionale Siciliana, l’editore Armando Siciliano. L’incontro è stato moderato dal giornalista Giuseppe Bevacqua.