Rifiuti in Sicilia, Figuccia: faccio i conti con una grande solitudine

“In queste settimane ho studiato e riflettuto a lungo. Sul tema dei rifiuti mi sembra che sin dagli anni 60 si sia proceduto guardando alle emergenze sotto una guida opaca in un misto di incuria e programmata superficialita’. Il risultato di oggi e’ sotto gli occhi di tutti: camion di spazzatura girano per la Sicilia, sacchetti di indifferenziata stazionano nei cassonetti, impianti mai definiti, citta’ sporche ospitano abitanti e turisti in un clima di rassegnazione. E mentre le discariche sono al collasso, fra presunte ideologie e pragmatismo esasperato, assisto basito a un tutti contro tutti, fra scienziati e burocrati, politici e cittadini, immerso fra rompicapo che da decenni paralizzano la nostra terra senza che nessuno trovi soluzioni. Oggi a 4 settimane dal mio insediamento faccio i conti con una grande solitudine, tante notti insonni e 20 ore di lavoro al giorno per pianificare le attivita’ dei prossimi mesi, per fare ordine e per continuare ad inventare soluzioni ai problemi generati dall’incuria e dal disinteresse degli altri”. Lo dichiara Vincenzo Figuccia, assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità. “Sinceramente – ha aggiunto l’esponente della Giunta Musumeci su Facebook – avrei immaginato di occuparmi di politiche per il sociale, ma ho accettato questa scommessa, l’ho fatto perche’ amo la mia terra – aggiunge – e nel rispetto di quella fiducia che il popolo regala da decenni alla mia famiglia. La mia vocazione e’ stare con la gente, sono un uomo libero e concreto e voglio lavorare con tutti coloro che hanno interesse a risolvere davvero i nostri problemi. Il mondo e’ pieno di buone esperienze nel settore della raccolta e del trattamento dei rifiuti. Noi siciliani meritiamo un’opportunita’. Oggi voglio augurare a me stesso e a tutti voi che il cuore ci accompagni e conduca sempre verso la nostra vocazione. Che ognuno di noi accetti le proprie sfide, osando e seguendo l’istinto verso la liberta’ e verso l’amore per gli altri”.

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