Tentano furto in supermercato a Ragusa, arrestati padre e figlio di San Giovanni Gemini

La Polizia di Stato ha arrestato due ladri professionisti accuati di furto aggravato da Agrigento a Ragusa. I due, ‘armati’ di ogni tecnologia, avevano tentato un colpo già la notte della vigilia di Natale ma i titolari di un grosso supermercato avevano avvisato la squadra mobile che la notte successiva, il 25 dicembre, li ha aspettati e colti in flagranza. In casa a San Giovanni Gemini è stato trovato un laboratorio per falsificare chiavi per casseforti. Rivenute anche micro-videocamere probabilmente utilizzate per filmare l’inserimento dei codici si sblocco da parte della vigilanza privata. I due, padre e figlio – Gaetano Maggio, 61 anni e Alfoso Maggio, 28 anni – entrambi residenti nell’agrigentino, sono accusati di furto aggravato dall’aver usato un mezzo fraudolento, dall’essere travisati, dall’aver agito in tempo di notte e ai danni di una cosa esposta alla pubblica fede. La Squadra Mobile di Ragusa, il giorno di Natale, era stata informata dagli amministratori delegati di un grosso supermercato di Ragusa di un tentativo di furto ai danni della cassa continua della loro struttura avvenuto proprio la notte della vigilia. Temendo il peggio, gli investigatori hanno così consigliato di spostare l’incasso in un luogo più sicuro. Allo stesso tempo però, gli uomini della Polizia di Stato hanno organizzato un mirato servizio di prevenzione prestando attenzione a quel supermercato.

Le somme custodite all’interno delle casse continue dei supermercati sono cospicue (circa 30mila euro) per questo si è ipotizzato un ritorno dei malviventi. Nelle more veniva dato avvio ad un esame accurato delle immagini di videosorveglianza al fine di comprendere il modus operandi del ladro, unico, fino a quel momento, catturato dai sistemi di sicurezza.La notte di Natale, uno dei due aveva aperto un primo sportello posto a protezione della cassa ma, nonostante diversi tentativi, non era riuscito ad aprire la cassaforte.La notte tra il 25 ed il 26, alle 5.00 circa, è stata notata un’auto mentre effettuava un giro di perlustrazione del supermercato. Dopo pochi secondi il passeggero si è recato di corsa verso la cassa, ha aperto il primo sportello, inserito la combinazione e poi ancora con un’altra chiave lo sportello della cassaforte. Dopo aver aperto la cassaforte ha prelevato un sacchetto (sigillato dove viene custodito il denaro) allontanandosi velocemente. I poliziotti della Squadra Mobile nel contempo avevano già circondato l’autore del fatto che è stato subito neutralizzato ed ammanettato. Un’altra pattuglia si è messa subito alla ricerca del complice a bordo dell’auto, ovvero di colui che aveva svolto le funzioni del palo: l’uomo è stato bloccato poco distante dal luogo del delitto dopo un breve inseguimento.La perquisizione effettuata ha permesso di acquisire ulteriori prove a carico dei due arrestati, difatti entrambi possedevano guanti, materiale per il travisamento e l’autore materiale del furto era in possesso di due chiavi ‘adulterine’, utilizzate come mezzo per perpetrare il furto.

Una pattuglia della Squadra Mobile si è recata a San Giovanni Gemini per estendere la perquisizione alle abitazioni: a casa dei due è stato scoperto un vero e proprio laboratorio per falsificazione o creazione ex novo di chiavi adulterine e di alcune micro-videocamere, probabilmente utilizzate per filmare l’inserimento dei codici di sicurezza delle casseforti da parte degli addetti ai prelievi per conto di un’agenzia di vigilanza.