Assicurazioni auto: truffe di fine anno nell’Agrigentino, due indagati ma l’inchiesta continua

Almeno 16 automobilisti sono stati truffati, ma l’indagine della polizia di Stato, ancora nelle fasi iniziali, sembra che possa allargarsi a tutta o quasi la provincia di Agrigento. Due gli assicuratori agrigentini già iscritti nel registro degli indagati. Dovranno rispondere delle ipotesi di reato di truffa e di falso materiale commesso da privato. Dalla Questura di Agrigento e dal commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle, ieri, è stato lanciato l’allarme: “Diffidate, per le assicurazioni, dai bassi costi dei premi e cercate, laddove possibile, di verificare l’autenticità dei certificati assicurativi che vengono rilasciati”. Gli automobilisti truffati – risultati essere tutti ignari della trappola – non soltanto si sono visti elevare una contravvenzione da oltre 850 euro e sequestrare – almeno fino a quando l’assicurazione non è stata veramente rinnovata e portata alla polizia – il veicolo, ma hanno rischiato grosso perché qualora avessero avuto un incidente stradale non avrebbero avuto alcuna copertura assicurativa.

Come racconta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, ad incappare nell’allarmante truffa – che pare si stia registrando ad Agrigento e Porto Empedocle, ma anche in altre cittadine della provincia- sono state persone di medio ceto sociale, tutte evidentemente richiamate dal basso costo del premio assicurativo. Gli automobilisti, cercando dunque di risparmiare, sono finiti nelle maglie di un autentico raggiro: hanno regolarmente pagato il premio assicurativo e si sono visti rilasciare il certificato. Peccato però che quel certificato era soltanto carta straccia. E la scoperta, gli automobilisti l’hanno fatta nel momento in cui sono incappati nei controlli dei poliziotti del commissariato “Frontiera”, che è coordinato dal vice questore aggiunto Cesare Castelli. Gli agenti – su disposizione del questore di Agrigento Maurizio Auriemma – nelle ultime settimane, in coincidenza anche con il periodo delle festività natalizie, hanno potenziato, fino all’inverosimile, i controlli sulle strade. E in un solo pomeriggio si sono ritrovati sotto il naso ben tre certificati assicurativi fasulli.

Un campanello d’allarme, anche per i poliziotti che dunque hanno focalizzato tutta la loro attenzione sul fenomeno. E i casi di automobilisti truffati sono già arrivati a 16. Ma, appunto, rischiano di aumentare con il trascorrere delle ore. I due assicuratori agrigentini, già iscritti nel registro degli indagati della Procura, avrebbero intascato i soldi dei premi assicurativi – secondo l’accusa – e avrebbero rilasciato dei certificati fasulli visto che quelle autovetture sono risultate essere senza alcuna assicurazione. E dunque senza copertura in caso di incidenti stradali. Perché di fatto, la loro assicurazione, nonostante gli automobilisti avessero appunto pagato, non sarebbe stata mai rinnovata.