Sicilia, taglio contributi ex tabella H, Armao: “Nessuna alternativa, iter già avviati”

“Non c’era alternativa se non quella di bloccare tutto. Da parte del Governo c’è l’impegno a cambiare completamente l’impostazione, a rivedere da quest’anno criteri e priorità. Soprattutto effettueremo controlli dettagliati e puntuali sulle singole istruttorie degli enti, delle associazioni e delle fondazioni per verificare la congruità della spesa”. Lo ha detto all’Adnkronos è l’assessore all’Economia della Regione siciliana, Gaetano Armao, dopo la polemica scatenata dal taglio dei contributi assegnati dalla Regione alle associazioni dell’ex Tabella H. Una suddivisione delle risorse da parte degli assessorati che ha lasciato scontenti in molti, suscitando una vera e propria levata di scudi. Lamentele e rimostranze che l’inquilino di via Notarbartolo definisce “legittime” di fronte a un’assegnazione di risorse “decisamente incongrua”.

“Capisco la giusta riprovazione – ha spiegato Armao – di chi guida un’istituzione importante e si trova in mano con poco meno di un quarto di quello che ha speso ma l’unica alternativa era bloccare quei fondi”. Per Armao, infatti, non sarebbe stato possibile modificare l’assegnazione dei fondi. Anche per i tempi stretti. “Le commissioni dei singoli assessorati, formate da tecnici e nominate dal precedente governo – ha puntualizzato l’assessore – hanno finito i lavori tra il 10 e l’11 di dicembre. Le risultanze sono arrivate sui nostri tavoli a metà di dicembre ed entro la fine del mese o rispettavamo quanto deciso dal precedente esecutivo o bloccavamo tutto. Non c’era un’alternativa”.

“Era una procedura totalmente incardinata, strutturata, dimensionata sotto il profilo economico-finanziario dal precedente governo – puntualizza Armao -. Le commissioni avevano fatto un lavoro istruttorio sulla base dei parametri fissati dal Governo Crocetta. Se avessimo introdotto un criterio discrezionale, provando a intervenire per modificare l’assegnazione delle risorse ci avrebbero impugnato tutto. Ogni interferenza, anche la più appropriata e giustificata, sarebbe stata sul piano giuridico-amministrativo un’intromissione della politica su valutazione tecniche. Sarebbe successo un disastro e avremmo avuto una pioggia di ricorsi. Non c’era alcuna possibilità di intervenire. Se il precedente Governo ha dato priorità assoluta al sociale – ha concluso Armao – è normale che le assegnazioni dell’assessorato al Lavoro siano cresciute del 10 per cento rispetto a un abbattimento del 10 per cento del montante complessivo. Noi siamo arrivati con un grande sforzo a fare le erogazioni, ma adesso cambieremo tutto”.