Terremoto del Belice: 50 anni anni dopo cerimonia con Mattarella, ecco il programma

Uno dei grandi traumi della Sicilia, il terribile terremoto che la notte tra il 14 e il 15 gennaio del 1968 semino’ morte e distruzione tra i paesi della Valle del Belice, viene commemorato con una serie di manifestazioni che andranno avanti per tutto il 2018. Il momento piu’ significativo sara’ la cerimonia che si svolgera’ domenica 15 gennaio, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella e di tutti i sindaci del Belice, nell’auditorium “Giacomo Leggio” di Partanna. Durante la cerimonia – come riporta l’Ansa – Mattarella consegnera’ targhe in ricordo di personalita’ simbolo che hanno perso la vita nell’aiuto alle popolazioni terremotate. Ma accanto al momento istituzionale sono numerose le iniziative promosse dal Coordinamento dei sindaci per mantenere viva la memoria e contribuire al recupero di identita’ e patrimonio culturale della comunita’ locale. Come il MuDiA, uno dei Poli espositivi della Diocesi di Agrigento che ha inaugurato il 5 gennaio a Sambuca di Sicilia un Museo d’Arte sacra nella seicentesca Chiesa del Purgatorio, restaurata dopo i danni provocati cinquant’anni fa dal terremoto. E sempre a Sambuca di Sicilia la Chiesa Madre, costruita nel 1420 sulle rovine del castello arabo, potra’ finalmente riaprire i battenti nelle prossime settimane in seguito a un primo stralcio di lavori che renderanno finalmente fruibile e aperto al culto il monumento.

La tragedia del terremoto rivivra’ anche attraverso numerose mostre fotografiche, la prima delle quali sara’ inaugurata il 12 gennaio a Chiusa Sclafani, ed ad alcuni spettacoli teatrali. In particolare una performance di Alessandro Preziosi, che si esibira’ la sera di Sabato 13 gennaio sul palcoscenico del Teatro Comunale di Sambuca, un piccolo gioiello architettonico costruito nel 1848 e che si e’ miracolosamente salvato dalla furia del sisma. L’attore, accompagnato musicista Lello Analfino, leggera’ testi di Leonardo Sciascia, Danilo Dolci, Don Antonio Riboldi, Giovanni Paolo II, Ludovico Corrao e Vincenzo Consolo, ma anche l’appello di solidarieta’ che Ernesto Treccani, Renato Guttuso, Bruno Cagli e altri firmarono per le piagate popolazioni che da quel gelido gennaio furono costrette a vivere in tende e in container di fortuna, per molti anni. Sul palcoscenico del teatro di Sambuca la sera successiva, domenica 14 gennaio, anche Enrico Lo Verso con una riduzione di “Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello. Ma il ricordo del sisma attraversera’ tutti i paesi colpiti, da Salaparuta a Santa Margherita di Belice, da Gibellina a Montevago dove il 14 gennaio sara’ celebrata una Messa in suffragio delle vittime dal cardinale di Agrigento, Mons. Francesco Montenegro e dai vescovi di Monreale e Mazara del Vallo, Michele Pennisi e Domenico Mogavero.

In programma, sempre nella stessa giornata, anche la proiezione di un cortometraggio di Domenico Occhipinti. Il 27 gennaio le celebrazioni si spostano a Palermo, a Palazzo Sant’Elia, con una mostra dal titolo “1968-2018 Paura Sismica”, organizzata dalla Fondazione Orestiadi Gibellina, che sara’ visitabile fino al 13 marzo. A Maggio il 101 Giro d’Italia di ciclismo fara’ tappa a Santa Ninfa, per rendere omaggio a quei territori. E, infine, ad ottobre, la Valle del Belice, fara’ parte della manifestazione “Le vie dei Tesori”, che rende fruibili i luoghi d’arte piu’ prestigiosi della Sicilia.