Agricoltura, Bandiera: no trasferibilità impianto vigneti fuori Sicilia

La commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni ha stralciato dal decreto del Ministero delle Politiche agricole in materia di autorizzazione per gli impianti viticoli, il comma che sancisce la non trasferibilità per l’impianto dei vigneti fuori regione. L’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera, che ha preso parte ai lavori, ha ribadito “con fermezza quanto non corretta fosse la linea politica adottata negli ultimi anni che poneva in essere palesi espedienti al fine di eludere tale norma, col conseguente depauperamento delle nostre superfici a vigneto”.

La Commissione tornerà a riunirsi nei primi giorni di febbraio con la proposizione di un nuovo decreto. “Continuano a giungere a quest’amministrazione – ha spiegato Bandiera – richieste di estirpazione da parte di aziende con sede al di fuori del territorio della regione siciliana, che hanno recentemente stipulato (in alcuni casi anche da poche settimane) contratti d’affitto di superfici vitate, con l’espressa autorizzazione inserita nello stesso contratto ad estirpare e reimpiantare, anche su superfici aziendali diverse da quella in cui è stata effettuata l’estirpazione. Risulta evidente che tali richieste, effettuate da aziende consolidate in altre regioni, hanno l’unico scopo di effettuare l’estirpazione per acquisire la relativa autorizzazione ad effettuare successivamente il reimpianto nei terreni in conduzione nella propria regione. La procedura, formalmente corretta ma del tutto irrituale come principio, si conclude con la risoluzione anticipata del contratto una volta che l’affittuario ha ottenuto l’autorizzazione al reimpianto ed il relativo nulla osta all’utilizzo della stessa in altra regione”.

Sul tavolo anche lo schema di decreto sulle disposizioni concernenti la revisione e l’armonizzazione della normativa nazionale in materia di foreste e filiere forestali. Secondo quanto concepito nel decreto, sono state definite bosco le superfici coperte da vegetazione forestale arborea, di origine naturale o artificiale in qualsiasi stadio di sviluppo ed evoluzione con estensione non inferiore ai duemila metri quadri, con la conseguente instaurazione di una serie di vincoli e un ingessamento del territorio. L’assessore Bandiera ha operato verso il rafforzamento di un articolo contenuto nello stesso decreto (art.17) che assegna potestà decisionale alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano. “La Regione siciliana – spiega una nota dell’assessorato – potrà in tal modo legiferare autonomamente in materia”.