Archeologia: ancora chiusa la Necropoli Anguilla di Ribera, Totò Castelli scrive a Sgarbi

Riceviamo e pubblichiamo copia della lettera inviata dal giornalista Totò Castelli all’assessore regionale ai beni culturali Vittorio Sgarbi sul problema della mancata apertura della  Necropoli di contrada Anguilla-Magone di Ribera.

“Sono qui a segnalare la persistente chiusura della Necropoli di contrada Anguilla-Magone, in territorio di Ribera, la nota città delle arance. Trattasi di un sito archeologico di rilevante interesse storico-culturale ch, per anni in mano ai tombaroli, poi per fortuna recuperato in grandissima parte e reso agibile con interventi della Sovrintendenza ai beni archeologici e ambientali della Provincia di Agrigento, era stato reso fruibile per qualche tempo, dopo i lavori di restauro e di recupero, a studiosi, studenti di ogni ordine e grado, a semplici cittadini amanti dell’arte.

Da diversi mesi, però, a quanto pare per problemi legati alla mancanza di servizi igienico-sanitari nella casetta adibita ad uffici, il sito, inspiegabilmente, non è più fruibile alla collettività e la chiusura è stata oggetto di alcune prese di posizione sulla stampa locale a diverso livello al fine di consentire un immediata riapertura. Ho il piacere di rivolgermi a Lei, conoscendo la passione che mette nella sua attività per la valorizzazione dei beni culturali a diverso livello, perché possa smuovere le acque stagnanti che da tempo si registrano e che finora hanno impedito di risolvere il problema e stimolare gli organi preposti alla cura del sito affinché trovino le soluzioni necessarie per la sua risoluzione. Colgo l’occasione per farle avere una nota e alcune immagini del sito  che servono a chiarire in parte l’importanza che la Necropoli in questione ha per avere notizie utili sugli insediamenti dei primi popoli nella nostra Isola. Sicuro di un suo gradito e positivo intervento, invio i miei più cordiali saluti”.