“Minacce al genero”, chiesti 3 anni per “re dei vini” Giuseppe Milazzo

L’imprenditore Giuseppe Milazzo, 80 anni, di Campobello di Licata, per tanti anni uno dei principali produttori e commercianti di vino in tutto il mondo, rischia adesso una condanna per tentata estorsione e detenzione illegale di due fucili. Il pm Salvatore Vella, ieri mattina, come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, dopo che in aula è stato visionato il filmato dell’aggressione a bastonate, immortalato dalle telecamere di sorveglianza delle cantine, ha chiesto la condanna a 3 anni di reclusione. La pena proposta è ridotta di un terzo per effetto del giudizio abbreviato. Il processo è in corso davanti al gup Alessandra Vella. L’aggressione, con la quale Milazzo avrebbe cercato di costringere il genero a dargli un milione e duecentomila euro, in contanti o assegni, sarebbe avvenuta il 21 febbraio di due anni fa. Milazzo e il genero avevano un contenzioso legato all’attività e l’anziano imprenditore, per reclamare la somma che a suo dire gli spettava, avrebbe minacciato il genero. “Datemi quello che mi spetta e me ne vado”. L’intimidazione non sarebbe stata neppure tanto velata. Milazzo, secondo quanto ha sostenuto il pm Vella ieri durante la requisitoria, lo avrebbe minacciato di morte facendo riferimento alle armi che teneva. “Ti ammazzo, non mi mancano armi”. L’uomo sarebbe stato anche picchiato con violenza con un bastone da passeggio, ma con la punta metallica, alla spalla. La scena dell’aggressione, avvenuta proprio nelle cantine dell’azienda, è stata ripresa dalle telecamere. Il genero lo ha denunciato e si è costituito parte civile con l’assistenza dell’avvocato Silvio Miceli. L’imputato, invece, ha chiesto attraverso il suo difensore Giovanni Vaccaro di essere giudicato con il rito abbreviato.