Manifestazione contro Girgenti Acque a Raffadali, chiesta rescissione contratto





Manifestazione di protesta contro Girgenti Acque oggi a Raffadali. L’iniziativa è stata promossa dal comitato civico per l’acqua pubblica. “Nel marciapiede antistante il palazzo di città diversi cittadini, per lo più consiglieri o ex consiglieri comunali – si legge su agrigentonotizie.it – si sono alternati al microfono per chiedere la sospensione del montaggio dei contatori, o in alternativa il loro montaggio comprensivo degli sfiatatoi che permettono di non conteggiare l’aria come acqua e che quest’ultima venga fornita senza soluzione di continuità. È stato chiesto inoltre di avviare l’iter per la rescissione del contratto con Girgenti Acque. Anche il sindaco Silvio Cuffaro ha preso la parola dicendo che è già stato avviato l’iter per la rescissione del contratto con l’attuale ente gestore, manifestando la difficoltà ad opporsi al montaggio dei contatori (previsto per legge), visto che la maggior parte dei comuni della provincia fanno pagare il servizio idrico ai cittadini a bollettazione. Alla fine si è convenuto di indire una riunione con Ati idrico, Girgenti Acque, amministrazione comunale e comitato civico per l’acqua, per la prossima settimana per discutere delle problematiche emerse durante la manifestazione

La replica di Girgenti Acque: Appresa la notizia della manifestazione indetta dal “comitato civico per l’acqua pubblica“ nel Comune di Raffadali per giorno 13 Gennaio 2018 Girgenti Acque S.p.A., ancora una volta,  rileva l’assoluta confusione generata ai danni della cittadinanza di Raffadali. Pertanto, il Gestore ritiene necessario chiarire ancora una volta il contesto normativo di riferimento che regolamenta l’installazione dei gruppi di misura, sfatando al contempo la sempre più frequente ‘leggenda metropolitana’ dell’aria misurata dai contatori. L’installazione del contatore idrometrico è un obbligo che la normativa nazionale impone da oltre un ventennio e che viene richiamato dagli atti e dalle disposizioni regolamentari dell’Ambito Territoriale Idrico della provincia di Agrigento:art. 8.2.8 del D.P.C.M. del 04/03/1996; art. 2.2.1 Allegato “A” al D.M. Lavori Pubblici 08/01/1997 n° 99;  art. 146 c. 1 lettera f) del D. Lgs. n. 152/2006; Regolamento di Utenza dell’Ambito Idrico della Provincia di Agrigento, approvato con Deliberazione n° 4 del 30/11/2011 dell’Assemblea dei Rappresentati dell’ATO AG9 e ss.mm.ii..

Il Piano d’Ambito ed i successivi Piani degli Interventi stabiliti dall’Ente di Governo d’Ambito –  prima A.T.O. oggi A.T.I. – hanno previsto l’installazione dei contatori per tutto il parco utenze, da realizzare a cura e con fondi propri del Gestore, così come Girgenti Acque sta lavorando nel Comune di Raffadali. Il sistema a misura è uno strumento fondamentale per la salvaguardia della risorsa idrica e dell’ambiente, costituisce il massimo deterrente contro gli sprechi, inducendo l’utente a un consumo responsabile e, complessivamente, consente una gestione più efficiente del servizio, con un quantitativo inferiore di acqua.  Ciononostante, in un elevato numero di casi, vi è l’immotivato rifiuto dell’utente all’esecuzione della predetta attività, con relativo “impedimento fisico” all’esecuzione delle lavorazioni necessarie. In tali casi, il personale della Società – anche al fine di non compromettere la sicurezza personale e turbare l’ordine pubblico – ha la disposizione di servizio, spesso concordata con le varie autorità di polizia locale, di allontanarsi dal sito previa annotazione di detta evenienza sul verbale di attività.

L’ovvia conseguenza di tale “campagna anti-contatore”è quella di aumentare i costi parametrici del programma degli investimenti proporzionalmente al numero e alla ricorrenza dei predetti “interventi a vuoto” per esclusiva causa dell’utente. A tal proposito, Girgenti Acque tiene a sottolineare che il vigente Regolamento d’Utenza consentirebbe al Gestore di addebitare al singolo utente i costi degli  interventi a vuoto effettuate dalle squadre dedicate alla trasformazione dell’utenza da forfait a misura (cfr. tab. “E”, lett. “i” Regolamento di Utenza). Sino alla data odierna, sullo specifico punto il Gestore ha adottato una politica aziendale finalizzata a rafforzare il rapporto con l’utente, di fatto non addebitando alcun onere a quegli utenti che hanno causato, con i loro comportamenti, tali costi in esubero. Tuttavia, tali direttive non potranno ulteriormente perpetuarsi, dal momento che Girgenti Acque S.p.A. – e la collettività gestita – non possono essere costretti a pagare per le reiterate inadempienze dei singoli. Una delle principali motivazioni addotte da chi sostiene la campagna anticontatore è la questione dell’“aria in condotta”, ossia il fenomeno di passaggio d’aria che, se presente, altera la misurazione.

Ferma restando la facoltà, per ciascun Utente (ai sensi e per gli effetti della Carta del Servizio Idrico Integrato e di tutta la normativa in tema di trasparenza del servizio di misura), di richiedere verifiche di funzionalità del misuratore, o passaggi d’aria che possano alterare le quantità misurate, è utile segnalare che Girgenti Acque S.p.A ha dato massimo impulso alla installazione di valvole di sfiato presso quei tratti “singolari” di rete idrica o quelle utenze che, effettivamente, si trovino in posizioni critiche (c.d. idraulicamente svantaggiate), tali da poter generare alterazioni della misura al contatore.  Proprio nell’ambito di tale attività, Girgenti Acque ha sempre dato la propria disponibilità ad effettuare ogni tipo di verifica in contraddittorio, oltre che con gli utenti, con la partecipazione e la supervisione dei rappresentanti delle Amministrazioni Comunali e dell’Autorità d’Ambito Idrico AG9 per accertare la fondatezza delle preoccupazioni e scongiurare ogni possibilità di alterazione della misura dei consumi.

Nel recente passato, in occasione di un incontro presso l’ATI, si è concordato di effettuare una verifica su un’intera zona dove erano state presentate molte segnalazioni di presunte irregolarità nella misura dei consumi. La Società ha eseguito, alla presenza del personale tecnico comunale e dell’ATI (in quest’ultimo caso si è trattato di una presenza quotidiana e costante), una approfondita serie di verifiche tecniche su delle utenze scelte a campione dall’Amministrazione Comunale di Raffadali, le quali si sono concluse con il seguente risultato: nel 100% dei casi è attestata la piena funzionalità del misuratore e l’assenza di fenomeni di passaggio d’aria. Sempre al fine di garantire la massima tranquillità agli utenti, su recente richiesta del Sindaco di Raffadali e su conforme richiesta dell’ATI, si è convenuto di installare, in uno al contatore, singole valvole di sfiato presso le utenze oggetto di normalizzazione, pur costituendo ciò un notevole impegno economico per il gestore del servizio e pur trattandosi, in tutta evidenza, di un costo aggiuntivo non giustificato sotto il profilo prettamente tecnico.

Si era già provveduto, quindi, ad eliminare sul nascere ogni potenziale elemento destabilizzante che, tuttavia, oggi riaffiora con una tempistica che da un lato non sorprende, ma dall’altro genera ulteriore confusione nella cittadinanza e nell’utenza alla quale deve riconoscersi il diritto di conoscere, sempre, gli esatti contorni della vicenda. Per tali motivi si tiene a ribadire, ancora una volta, che l’installazione dei contatori è un’attività che va posta in essere, in primo luogo,  per ridurre gli sprechi di acqua tipiche delle utenze a forfait, in secondo luogo è un obbligo sancito dalla legge, a prescindere dalla volontà di chi amministra un Comune o da quella del Gestore del Servizio Idrico Integrato.