Santa Margherita Belice, sindaco dorme in tenda per denunciare ritardi ricostruzione a 50 anni dal terremoto

Domani mattina il sindaco di Santa Margherita Belice, Franco Valenti, partecipera’ a Partanna all’incontro con Sergio Mattarella e la sera piantera’ tre tende su una piazzola del quartiere Cannitello. La sua intenzione e’ quella di “accendere” i riflettori sulla ricostruzione incompleta nel giorno in cui si ricordano i 50 anni del terremoto del 1968. Sotto le tende, come riporta l’Ansa, letture di testi e poesie si alterneranno alle testimonianze su una tragedia che, secondo Valenti, non si puo’ dire archiviata. “Magari – dice – saro’ una voce fuori dal coro ma credo che anche in questa occasione vanno ricordate le cause dei ritardi: prima di tutto inefficienze, sprechi e fondi insufficienti”. Santa Margherita Belice, il paese dove il Gattopardo aveva una residenza recuperata come luogo simbolico di eventi culturali, e’ un esempio di ricostruzione incompleta. Sono da costruire 84 prime case e il quartiere Cannitello e’ ancora privo delle opere di urbanizzazione. “Queste cose – aggiunge Valenti – vanno denunciate. Aiuta a capire meglio cos’e’ accaduto anche il ricordo che la prima legge sul Belice e’ del 1987”.

Così il sindaco Franco Valenti su Facebook: “Il 50’ Anniversario del terremoto è forse l’ultima occasione che abbiamo per raccontare la vera storia del Belìce, per evidenziare che a Santa Margherita la ricostruzione non è stata ancora completata e che esiste un intero quartiere senza opere di urbanizzazione primarie.  Ecco perché ho deciso insieme agli assessori e i consiglieri comunali di passare la notte di domenica 14 gennaio dentro una tenda. L’appuntamento è alle ore 21.00 davanti il Cristo Redentore dove, come prima cosa, renderemo omaggio a chi in quella tragica notte perse la vita. Poi ci trasferiremo nello spiazzo di fronte la Casa della salute, dove verranno montate le tende, e attraverso interventi, testimonianze, poesie, sulle note della canzone scritta dal Prof. Scuderi “la nustalgia di aviri nna casuzza di petra anchi nicuzza…” ricorderemo la notte del sisma e rivendicheremo con forza i diritti che ancora ci vengono negati. Cari margheritesi, è un appuntamento importante! Partecipate tutti per dimostrare ancora una volta che Santa Margherita c’è! Grazie di cuore”.