Terremoto Belice: Musumeci a Partanna, Gibellina e Montevago per 50° anniversario

Il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci partecipera’, domani, alle iniziative organizzate in occasione del 50esimo anniversario del terremoto nella Valle del Belice. Alle 10.30 sara’ a Partanna, dove, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, portera’ il saluto dei siciliani, prima della consegna di targhe alla memoria per coloro che si sono contraddistinti nell’aiuto prestato alle popolazioni terremotate. Alle 12.30 si spostera’ a Gibellina, nella zona dell’opera ‘La porta del Belice’ di Pietro Consagra, per la scopertura della Stele celebrativa con i nomi dei comuni colpiti dal sisma del 1968. Nel pomeriggio, alle 16.30, infine, a Montevago, nel vecchio centro, partecipera’ alla messa, officiata dal cardinale di Agrigento, Francesco Montenegro, e dai vescovi di Monreale, Michele Pennisi, Trapani, Pietro Maria Fragnelli, Mazara del Vallo, Domenico Mogavero, e Piana degli Albanesi, Giorgio Demetrio Gallaro, per commemorare le vittime del terremoto.

Il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, invita la cittadinanza a partecipare. Seguirà un fiaccolata di raccoglimento in onore delle vittime del terremoto.

Domani mattina il sindaco di Santa Margherita Belice, Franco Valenti, partecipera’ a Partanna all’incontro con Sergio Mattarella e la sera piantera’ tre tende su una piazzola del quartiere Cannitello. La sua intenzione e’ quella di “accendere” i riflettori sulla ricostruzione incompleta nel giorno in cui si ricordano i 50 anni del terremoto del 1968. Sotto le tende letture di testi e poesie si alterneranno alle testimonianze su una tragedia che, secondo Valenti, non si puo’ dire archiviata. “Magari – dice – saro’ una voce fuori dal coro ma credo che anche in questa occasione vanno ricordate le cause dei ritardi: prima di tutto inefficienze, sprechi e fondi insufficienti”. Santa Margherita Belice, il paese dove il Gattopardo aveva una residenza recuperata come luogo simbolico di eventi culturali, e’ un esempio di ricostruzione incompleta. Sono da costruire 84 prime case e il quartiere Cannitello e’ ancora privo delle opere di urbanizzazione. “Queste cose – aggiunge Valenti – vanno denunciate. Aiuta a capire meglio cos’e’ accaduto anche il ricordo che la prima legge sul Belice e’ del 1987”.