Belice, protesta per mancata ricostruzione: “Ferita ancora aperta”

“Noi siamo a Partanna solo per protestare indignati per il mancato completamento della ricostruzione di Santa Margherita Belice dopo soli 50 anni dal terremoto”. Striscione di protesta questa mattina a Partanna esposto da alcuni attivisti del “Movimento Santa Margherita nel cuore”.

Intanto, il sindaco di Santa Margherita Belice, Franco Valenti, dopo aver partecipato a Partanna all’incontro con Sergio Mattarella stasera pianterà tre tende su una piazzola del quartiere Cannitello. La sua intenzione è quella di “accendere” i riflettori sulla ricostruzione incompleta nel giorno in cui si ricordano i 50 anni del terremoto del 1968. Sotto le tende letture di testi e poesie si alterneranno alle testimonianze su una tragedia che, secondo Valenti, non si puo’ dire archiviata. “Magari – dice – sarò una voce fuori dal coro ma credo che anche in questa occasione vanno ricordate le cause dei ritardi: prima di tutto inefficienze, sprechi e fondi insufficienti”.

Santa Margherita Belice, il paese dove il Gattopardo aveva una residenza recuperata come luogo simbolico di eventi culturali, è un esempio di ricostruzione incompleta. Sono da costruire 84 prime case e il quartiere Cannitello è ancora privo delle opere di urbanizzazione. “Queste cose – aggiunge Valenti – vanno denunciate. Aiuta a capire meglio cos’è accaduto anche il ricordo che la prima legge sul Belice e’ del 1987”.