Sisma del Belice, sindaci: lo Stato ha fallito e ora paghi il suo debito

“Oggi e domani il Belice ricorda le vittime e rende omaggio a tutti coloro che in quei giorni di dolore da ogni parte d’Italia vennero a scavare sotto la pioggia e nel fango per darci coraggio e indicarci una via. Tuttavia, signor presidente della Repubblica, i nostri cittadini e noi sindaci nell’interesse di tutto il territorio non possiamo non ricordare allo Stato e al Governo della Repubblica che il Belice e’ ancora creditore, come ha anche accertato l’ultima Commissione bicamerale sulle questioni della ricostruzione nel 1996, la cui relazione conclusiva da’ atto del fallimento dell’intervento dello Stato e dello straordinario ruolo di sindaci e cittadini nel portare avanti con un terzo delle risorse date in altre zone colpite da analogo dramma la ricostruzione di interi Paesi”. Lo ha affermato il sindaco di Partanna Nicola Catania, prendendo la parola a nome dei sindaci dei 21 Comuni della valle del Belice sconvolti dal sisma di 50 anni, all’auditorium di Partanna, davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Mentre si fanno avanti con sempre piu’ preoccupante insistenza i venti della disgregazione e dell’odio sociale – ha proseguito – da questa Valle si alza forte il senso dell’unita’ dello Stato e dell’apertura della societa’ all’accoglienza di tutti coloro che scelgono il nostro Paese come terra in cui realizzare i propri sogni. Ma questo straordinario senso dello Stato ci rende piu’ credibili nel chiedere oggi alle massime autorita’ della Repubblica la ineludibile e non piu’ rinviabile necessita’ che le istituzioni onorino il loro debito, che non e’ solo economico verso questa terra e verso queste popolazioni”.

“Una grande occasione si e’ persa nel non valutare positivamente l’area del Belice quale area interna sperimentale nella attuale programmazione comunitaria, cosi’ come non aver creato le condizioni per perimetrare ed individuare il nostro territorio zona franca. Per realizzare e concretizzare il tutto, gli amministratori di oggi della valle del Belice, non invocano finanziamenti esclusivi, ma avendo gia’ creato gli strumenti necessari, chiedono di concorrere in una concreta e leale programmazione delle risorse esistenti parimenti al resto del territorio nazionale, possibilmente, creando, perche’ no, le condizioni per una corsia appositamente dedicata, utile a far recuperare quel gap che ancora oggi ci portiamo dietro”. E’ la richiesta dei 21 sindaci della Valle del Belice rivolta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, attraverso il loro rappresentante, il primo cittadino di Partanna Nicola Catania, nell’auditorium della cittadina del Trapanese, dove si sono aperte le iniziative programmate per il 50esimo anniversario del disastroso sisma.