Striscia la Notizia ad Eraclea Minoa per allarme erosione costiera

Stefania Petix e il bassotto nell’Agrigentino, tappa ad Eraclea Minoa dopo l’allarme sull’erosione costiera lanciato dai titolari degli stabilimenti balneari e da Mareamico Agrigento nei giorni scorsi e balzato alla ribalta delle cronache nazionali. “Striscia la notizia ad Eraclea Minoa, speriamo che si risolva qualcosa”, ha scritto su Facebook Giovanni Augello, titolare del Lido Bellevue, condividendo la foto del “blitz” di Stefania Petix e il bassotto sulla spiaggia di Eraclea Minoa. “Eccomi in azione!” ha scritto Roberto Ragusa, titolare di del Lido Garibaldi, condividendo la foto mentre viene intervistato dall’inviata del tg satirico di Canale 5 arrivata ad Eraclea Minoa. Presente anche il responsabile di Mareamico Agrigento Claudio Lombardo. Al momento non è dato sapere quando il servizio andrà in onda. Un video è stato pubblicato in diretta su Facebook da Liliana Ragusa.

“Chiamate Striscia la notizia”, aveva proposto nei giorni scorsi Giusy Termine su Facebook per accendere i riflettori sul problema della spiaggia che rischia di scomparire. E Maria Francesca Curti scriveva: “Chiamate striscia la notizia Roberto, così diventa pubblica e magari intervengono”. E Vita Farruggia: “Concordo, Striscia la notizia oppure Le Iene“. Così Striscia la notizia è arrivata. Sembra esserci generale soddisfazione per l’attenzione del popolare tg satirico che riaccende così i riflettori sul rischio scomparsa della spiaggia di Eraclea Minoa.

Ieri, in relazione all’invito rivolto dal sindaco di Cattolica Eraclea Santino Borsellino all’amministrazione regionale di “trovare tra le pieghe del bilancio le risorse necessarie per risanare la costa di Eraclea Minoa soggetta a forte erosione per effetto delle mareggiate” risponde in una nota l’Assessore regionale del Territorio e Ambiente, Toto Cordaro.

“Abbiamo a cuore la salvaguardia della costa siciliana e faremo ciò che è necessario per invertire la tendenza e restituire alla terra ciò che il mare sta rubando. Siamo molto preoccupati – dichiara Cordaro – dall’inefficienza mostrata dall’Amministrazione comunale di Cattolica Eraclea che, non presentando il progetto nei termini previsti dall’apposito bando, ha perso il diritto di accedere ai fondi PO FESR destinati al recupero delle coste. Insieme agli uffici dell’Assessorato – continua l’assessore – stiamo già valutando come sopperire alla inerzia mostrata dal Comune di Cattolica. Rimane all’attenzione di questa Amministrazione la modalità attraverso cui, reperite le risorse, garantire la corretta e sollecita realizzazione dei lavori, che dovranno essere progettati ed eseguiti da chi ha la competenza per portare a termine tale importantissima opera”. Il progetto, predisposto dal Comune di Cattolica Eraclea, era stato validato dagli uffici dell’Assessorato Territorio e Ambiente il 17 ottobre scorso ma non è stato depositato alla scadenza del 24 ottobre, data ultima per la presentazione dei progetti di cui alla misura 5.1.1a del bando PO FESR che destinava parte delle risorse agli interventi di contrasto all’erosione delle coste.

Ancora nessuna replica da parte del sindaco Santino Borsellino.