Sicilia, vescovi contro stipendi d’oro: “No a privilegi di pochi”

E’ dedicato agli “Stipendi d’oro” un capitolo del documento conclusivo della Sessione della Conferenza episcopale siciliana. Un tema venuto alla ribalta in riferimento ai burocrati dell’Assemblea regionale siciliana. “I Vescovi, attenti ascoltatori del grido dei poveri – scrivono i pastori delle diciotto diocesi come riporta l’Agi – manifestano convinta condivisione alla denuncia di quanti, anche presbiteri, hanno evidenziato la distanza tra il sentire della nostra gente e le prospettive di chi e’ interessato a salvaguardare i privilegi economici di pochi burocrati, a discapito di chi non ha un livello di vita dignitoso. Per parte loro le Chiese di Sicilia assicurano che continueranno a venire incontro alle diverse poverta’, nelle forme suggerite localmente dalla fantasia della carita’, utilizzando anche le risorse derivanti dai fondi dell’otto per mille che i contribuenti destinano alla Chiesa Cattolica”.

Vescovi con Biagio Conte: istituzioni si mobilitino contro povertà

“E’ di questi giorni la scelta del missionario laico Biagio Conte di dormire, digiunare e vegliare nelle intemperie di questo freddo periodo sotto i portici delle Poste centrali di Palermo per ‘schiaffeggiare’ – come da lui affermato – l’indifferenza verso chi muore per strada da solo, chi non ha una casa, chi non ha un lavoro”. Una testimonianza che interpella tutti e non soltanto le istituzioni. I vescovi manifestano la loro solidarieta’ e auspicano l’agire solerte di uomini e donne di buona volonta’ impegnati in politica unicamente per il bene comune”. Lo affermano i vescovi delle 18 diocesi siciliane, nel documento conclusivo della sessione invernale della Conferenza episcopale siciliana. Come segno concreto i vescovi di Sicilia “sostengono la raccolta di firme organizzata sul sito change.org per unirsi all’appello di Biagio e impegnare tutte le istituzioni a dare corso ad azioni concrete in favore di famiglie e persone senza alloggio”.