Emergenza rifiuti in Sicilia, ecco il piano M5s presentato all’Ars

Divieto di qualsiasi forma di incenerimento dell’immondizia in Sicilia insieme a un nuovo piano regionale dei rifiuti, riorganizzazione della governance per superare le criticità attraverso economie di scala per ridurre i costi di gestione e costruire le basi per un mercato dei materiali post consumo. E ancora separazione delle fasi di raccolta, dello smaltimento e del riciclo, semplificazione delle procedure per gli impianti di recupero e riciclo dei rifiuti e divieto di smaltimento dei rifiuti riusabili, riciclabili e non trattati.

Sono alcuni dei punti contenuti nella mozione ‘Misure a sostegno a sostegno dell’economia circolare e della valorizzazione dei materiali post-consumo‘, presentata dal Movimento 5 Stelle all’Ars, primo firmatario Giampiero Trizzino. La mozione è inserita all’ordine del giorno della seduta d’Aula di martedì prossimo. In concomitanza con i lavori parlamentari, il M5S ha deciso di organizzare un’iniziativa davanti palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale.

“La mozione impegna il governo regionale a introdurre modifiche – dicono i deputati del M5S e componenti della commissione Ambiente dell’Ars, Giampiero Trizzino, Valentina Palmeri, Nuccio Di Paola e Stefania Campo – anche al sistema di tassazione locale con un nuovo sistema che contempli l’applicazione obbligatoria di tariffe entro tre anni nei 390 comuni dell’Isola e sconti pari al 20 per cento per chi pratica il compostaggio domestico”. Previsti, infine, interventi di razionalizzazione della filiera alimentare e banche alimentari e centri per il riuso e raccolta per il riciclo, recupero degli imballaggi nei centri commerciali, di informazione ambientale e partecipazione dei cittadini. “La mozione che abbiamo presentato – conclude Trizzino – è un atto di accusa nei confronti dei governi di destra e sinistra che hanno creato solo confusione e un sistema fallimentare che non riesce a uscire da una condizione di emergenza che si trascina da vent’anni. Musumeci dice che sui rifiuti si gioca la credibilità del suo esecutivo. Lo dimostri”.