Indagine Girgenti Acque, legale di Fontana e Capodicasa: “Nessun comportamento contrario alle leggi”

Il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, non ha rilasciato dichiarazioni sull’inchiesta che lo vede indagato insieme ad altre settantuno persone per associazione a delinquere, corruzione e altri reati. Nella lista degli indagati, quasi tutti di spessore politico o professionale, c’è l’ultimo presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D’Orsi, finito al centro negli anni scorsi di altre indagini per presunti sprechi e abusi legati alla gestione dell’ente con esiti processuali alterni ma, comunque, con conseguenze ampiamente minori rispetto alle accuse iniziali.

“Non so di cosa parliamo – ha detto D’Orsi al Giornale di Sicilia – perché non ho ricevuto alcuna notifica e ho appreso della vicenda dai giornali. Ho letto che si parla di tangenti legate ad assunzioni ma io non ho alcun parente impiegato di Girgenti Acque e non so di cosa stiamo parlando”.  D’Orsi ha nominato il suo difensore di sempre, l’avvocato Daniela Posante, che commenta: “In questa fase non ci sono valutazioni da fare perché non si ha alcuna conoscenza degli atti, resta semmai la profonda incredulità per le modalità e lo scalpore che ha suscitato la vicenda. Spesso il clamore mediatico fa solo danni irreparabili alle vite delle persone senza che, in seguito, arrivi un riscontro processuale”.

Il prossimo passo della Procura potrebbe essere la convocazione degli indagati per un interrogatorio nel quale potrebbero per la prima volta apprendere, seppure in maniera sintetica, parte delle accuse che vengono ipotizzate. Nell’avviso di proroga delle indagini preliminari, infatti, viene riportato solo il titolo di reato ma senza la descrizione della condotta. L’ex parlamentare regionale e nazionale Vincenzo Fontana, il deputato Angelo Capodicasa e l’ex direttore dell’Inps di Agrigento, Gerlando Piro, hanno nominato come difensore l’avvocato Antonino Gaziano. “Attendiamo l’esito delle verifiche con serenità, – ha commentato – con la consapevolezza che non si potrà non arrivare a una conclusione positiva degli accertamenti degli inquirenti perché i miei clienti sono certi di non avere commesso alcun comportamento contrario alle leggi“.