Mafia, dda: sindaco Sabella metteva boss in guardia da videocamere

Il sindaco di San Biagio Platani, Santino Sabella, arrestato oggi nell’ambito dell’operazione antimafia Montagna che ha portato in carcere 57 persone, secondo gli investigatori avrebbe messo in guardia il capo della famiglia mafiosa di San Biagio Giuseppe Nugara “dalle attività di videosorveglianza effettuate dalle forze dell’Ordine in paese e che potrebbero metterlo a rischio”. E’ quanto emerge dall’inchiesta antimafia, “Di contro Nugara suggerisce a Sabella – dicono gli investigatori secondo quanto riporta l’Adnkronos – di tenersi lontano dall’Appuntato dei Carabinieri Antonio Sepe in servizio alla Stazione di San Biagio Platani”. “Sabella – dicono gli investigatori – subito condivide la preoccupazione ribadendo come non ci si possa fidare del personale della locale Stazione con il quale è opportuno non fermarsi a parlare”. Ecco qualche stralcio di intercettazione: “no, devi stare attento”, dice Sabella a Nugara. “Tutti i bastardi che stanno davanti alle telecamere… minchia… puntano le telecamere”. E Nugara: “da Antonio… lo sbirro… vedete che vi dovete guardare tutti”. Sabella replica: “da chi?”. Ma Nugara spiega: “da Antonio… vedi che quello è pericoloso”. Sabella aggiunge: “è pericoloso… che devi stare attento a parlarci”. “No, nemmeno ci devi parlare…”, lo mette in guardia Nugara. E Sabella risponde: “No, non ci parlo proprio”. L’inchiesta è coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Paolo Guido e dai pm Gery Ferrara e Claudio Camilleri. Le accuse contestate vanno dall’ associazione mafiosa, al traffico di droga, alla truffa, estorsione e a un’ipotesi di voto di scambio.